Le soglie europee negli appalti: cosa cambia dal 1° gennaio 2026?

Le soglie europee negli appalti: cosa cambia dal 1° gennaio 2026?

Nuove soglie europee negli appalti dal 1° gennaio 2026: valori aggiornati e impatti per le stazioni appaltanti

Le soglie europee rappresentano il valore economico oltre il quale le stazioni appaltanti sono tenute ad applicare le procedure ordinarie, come ad esempio, la Procedura aperta. Il loro ruolo è fondamentale, perché definiscono la modalità con cui devono essere gestite le procedure di affidamento, garantendo trasparenza, concorrenza e uniformità a livello europeo. Le soglie, tuttavia, sono sottoposte ad un aggiornamento biennale (ogni primo gennaio degli anni pari), sulla base di un meccanismo matematico stabilito dalle stesse Direttive europee. Si tratta di un sistema fondato sull’analisi degli indicatori economici e sull’andamento dei prezzi, che ha lo scopo di mantenere omogeneità tra i diversi mercati degli Stati membri. Ebbene, con Regolamento Delegato del 22 ottobre 2025 – in vigore dal 1° gennaio 2026 - la Commissione Europea ha stabilito che:1. per gli appalti di lavori si passa da 5.538.000 € a 5.404.000 €, con una lieve riduzione che conferma la tendenza degli ultimi anni ad adeguare i limiti ai valori reali dei mercati internazionali.2. per i servizi e forniture la soglia passa da 143.000 € a 140.000 €, una revisione minima ma rilevante per Comuni, Province, Regioni e Città Metropolitane nell’impostazione delle procedure di gara.3. per i servizi sociali e altri servizi specifici, la soglia viene aggiornata da 221.000 € a 216.000 €, applicandosi a una vasta gamma di servizi che godono di un regime procedurale semplificato rispetto agli appalti ordinari. Si nota che le variazioni introdotte risultano minimali e non determinano cambiamenti sostanziali nelle modalità operative delle stazioni appaltanti. Rimane dunque invariato il quadro che molti operatori considerano complesso, soprattutto per quanto riguarda l’obbligo di ricorrere a procedure più articolate quando si supera anche di poco la soglia prevista. Guardando al futuro, il 2026 potrebbe rappresentare un punto di svolta, con l’attesa pubblicazione di nuove direttive europee sugli appalti. Queste potrebbero aprire la strada a un nuovo Codice dei Contratti Pubblici, con una possibile revisione dell’intero meccanismo di calcolo delle soglie, oggi percepito come poco flessibile. Fino ad allora, le amministrazioni dovranno continuare a operare all’interno del quadro attuale, senza aspettarsi benefici significativi in termini di semplificazione procedurale. Per un maggiore approfondimento: Regolamento delegato della Commissione Europea del 22.10.2025;

News