Legge di Bilancio 2026: cosa cambia per i broker assicurativi

Legge di Bilancio 2026: cosa cambia per i broker assicurativi

Fiscalità, contributi e detrazioni: le principali novità che impattano sull’operatività dei broker assicurativi nel 2026

La Legge di Bilancio 2026 introduce interventi mirati che incidono direttamente sull’operatività dei broker assicurativi, con effetti su fiscalità dei premi, costo del lavoro e benefici fiscali per i contraenti. Le misure, pubblicate in Gazzetta Ufficiale a fine 2025, richiedono un’attenta valutazione per una corretta applicazione nel corso dell’anno. Il primo ambito di intervento riguarda l’imposta sui premi assicurativi per le polizze di infortunio del conducente e assistenza stradale. A partire dal 2026, tali coperture sono assoggettate all’aliquota del 12,5%, indipendentemente dalla separata indicazione del premio rispetto alla RC Auto. Viene così superata l’interpretazione che consentiva l’applicazione dell’aliquota ridotta del 2,5%.Per i premi incassati nei primi cinque mesi del 2026, il versamento dell’imposta dovrà avvenire entro il 30 giugno 2026, in deroga alle scadenze ordinarie. La norma prevede inoltre che le imprese di assicurazione riconoscano ai contraenti una riduzione pari ad almeno due terzi della maggiore imposta, come parziale compensazione dell’aumento. Un secondo intervento di rilievo è l’estensione dell’esonero contributivo “Decontribuzione Sud” anche ai broker assicurativi e agli altri intermediari del settore. La misura, operativa dal 1° luglio 2022, consente ai datori di lavoro che rientrano nei codici ATECO previsti di recuperare il credito contributivo nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026. L’agevolazione è riconosciuta anche per il periodo 2025–2029, in continuità con le proroghe già disposte, mentre resta escluso il recupero retroattivo per il periodo antecedente al luglio 2022. La manovra interviene infine sulle detrazioni IRPEF per i contribuenti con redditi elevati. Per i soggetti con reddito complessivo superiore a 200.000 euro è prevista una riduzione forfettaria massima di 440 euro dell’ammontare complessivo delle detrazioni spettanti. La misura incide anche sui premi delle polizze CatNat, che restano detraibili al 19%, ma con un beneficio fiscale complessivo ridotto. Nel complesso, la Legge di Bilancio 2026 ridefinisce alcuni equilibri fiscali e contributivi del settore. Per i broker assicurativi, la capacità di interpretare correttamente il nuovo quadro normativo diventa un elemento centrale del valore consulenziale offerto a imprese e clienti.

News