Obbligo assicurativo per la responsabilità erariale: slitta al 1° gennaio 2027 l’entrata in vigore

L’obbligo di stipulare una polizza assicurativa a copertura dei danni patrimoniali cagionati all’Amministrazione per colpa grave, introdotto dalla Legge n. 1/2026, non entrerà più in vigore nel corso del 2026.
Un emendamento al Decreto Milleproroghe ha infatti posticipato la data di applicazione al 1° gennaio 2027, offrendo un anno aggiuntivo di tempo agli Enti Pubblici per allinearsi alla nuova disciplina e chiarire i numerosi punti rimasti in sospeso. Il tema centrale resta il costo totalmente a carico del dipendente, stante il divieto della L. 244/2007, che impedisce agli enti pubblici di assicurare i propri amministratori, per i rischi derivanti dall'espletamento dei compiti istituzionali connessi con la carica e riguardanti la responsabilità per danni cagionati allo Stato. Cosa succederà nel 2026?Con il differimento il Governo intende lavorare a un chiarimento complessivo della disciplina, per rendere più sostenibile l’obbligo assicurativo senza trascurare l’obiettivo della riforma: preservare la tutela dell’erario, garantendo una gestione responsabile e trasparente delle risorse pubbliche. Il 2026 sarà dunque un anno di transizione: le amministrazioni potranno utilizzarlo per valutare l’impatto della riforma, ridefinire procedure interne, aggiornare le deleghe gestionali e sperare che, dal 2027, l’obbligo possa entrare in vigore con modalità più chiare, coerenti e rispettose della complessità dell’azione amministrativa. La nuova scadenza offre infine l’opportunità di costruire una normativa più equilibrata, capace di coniugare sicurezza giuridica, sostenibilità economica e continuità operativa della Pubblica Amministrazione. Per un maggiore approfondimento:Decreto Legge, 31 dicembre 2025, n. 200, conv. in L. n. 26/2026;L. n. 244/2007.




































