Pietrisco visibile sul manto stradale: esclusa la responsabilità dell’amministrazione

Pietrisco visibile sul manto stradale: esclusa la responsabilità dell’amministrazione

Pietrisco visibile sul manto stradale: esclusa la responsabilità dell’amministrazione

Pietrisco visibile sul manto stradale: esclusa la responsabilità dell’amministrazione

Pietrisco visibile sulla carreggiata: la Cassazione esclude la responsabilità della Provincia

La Corte di Cassazione è tornata sul tema della responsabilità della Pubblica Amministrazione per danni causati da difetti del manto stradale, affrontando nello specifico un caso di caduta di un motociclista dovuta alla presenza di pietrisco sulla carreggiata. La decisione ribadisce e chiarisce importanti principi in materia di insidia stradale e concorso di colpa del danneggiato.

 

Il caso

il 13 maggio 2007, alle ore 16:20 circa, un motociclista - mentre percorreva in moto la ex Strada Statale di proprietà della Provincia -, all'uscita di una curva, perdeva il controllo del mezzo, a causa della presenza di pietrisco sul manto stradale

A seguito della caduta, il motociclista riportava gravi lesioni personali e, di conseguenza, conveniva la Provincia per chiederne la condanna al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali dal medesimo patito.

All'esito dell’istruttoria, il Tribunale di Avellino accoglieva la domanda e condannava l’Ente provinciale al pagamento di 25.422,00 euro, a titolo di risarcimento danni.

La Provincia impugnava la sentenza e la Corte di Appello di Napoli riformava integralmente la decisione di primo grado, escludendo la responsabilità della Provincia.

La Suprema Corte di Cassazione, con sentenza n. 26061/2025, confermava la decisione di Appello per le seguenti ragioni.

 

Motivi della decisione

Secondo i giudici si deve escludere la responsabilità aquiliana ex art. 2043 c.c. in quanto - contrariamente a quanto sostenuto dal motociclista - il tratto interessato dal sinistro risultava rettilineo, pienamente visibile e dotato di segnaletica adeguata, idonea ad avvertire gli utenti circa le possibili condizioni di scarsa aderenza del manto stradale.

In ogni caso, le eventuali irregolarità del fondo – quali la presenza di pietrisco – sarebbero stati comunque prevedibili ed evitabili con l’ordinaria diligenza, considerata la piena visibilità del tratto.

Inoltre, a parere della Corte, non sono ravvisabili gli elementi della responsabilità delle cose in custodia ex art. 2051 c.c., atteso che nel caso di specie risulta interrotto il nesso causale tra la cosa in custodia (la strada) e il danno lamentato dal conducente. Ciò discende dal tratto stradale rettilineo, ampio e pienamente visibile: infatti, l’incidente si è verificato alle 16:20, in condizioni di piena luce.

 

Per un maggiore approfondimento:

- Cassazione, sentenza n. 26061/2025;

- Art. 2043 c.c.;

- Art. 2051 c.c.

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Le soglie europee negli appalti: cosa cambia dal 1° gennaio 2026?

Le soglie europee negli appalti: cosa cambia dal 1° gennaio 2026?

Le soglie europee negli appalti: cosa cambia dal 1° gennaio 2026?

Le soglie europee negli appalti: cosa cambia dal 1° gennaio 2026?

Nuove soglie europee negli appalti dal 1° gennaio 2026: valori aggiornati e impatti per le stazioni appaltanti

Le soglie europee rappresentano il valore economico oltre il quale le stazioni appaltanti sono tenute ad applicare le procedure ordinarie, come ad esempio, la Procedura aperta. Il loro ruolo è fondamentale, perché definiscono la modalità con cui devono essere gestite le procedure di affidamento, garantendo trasparenza, concorrenza e uniformità a livello europeo.

 

Le soglie, tuttavia, sono sottoposte ad un aggiornamento biennale (ogni primo gennaio degli anni pari), sulla base di un meccanismo matematico stabilito dalle stesse Direttive europee. Si tratta di un sistema fondato sull’analisi degli indicatori economici e sull’andamento dei prezzi, che ha lo scopo di mantenere omogeneità tra i diversi mercati degli Stati membri.

 

Ebbene, con Regolamento Delegato del 22 ottobre 2025 – in vigore dal 1° gennaio 2026 - la Commissione Europea ha stabilito che:

1. per gli appalti di lavori si passa da 5.538.000 € a 5.404.000 €, con una lieve riduzione che conferma la tendenza degli ultimi anni ad adeguare i limiti ai valori reali dei mercati internazionali.

2. per i servizi e forniture la soglia passa da 143.000 € a 140.000 €, una revisione minima ma rilevante per Comuni, Province, Regioni e Città Metropolitane nell’impostazione delle procedure di gara.

3. per i servizi sociali e altri servizi specifici, la soglia viene aggiornata da 221.000 € a 216.000 €, applicandosi a una vasta gamma di servizi che godono di un regime procedurale semplificato rispetto agli appalti ordinari.

 

Si nota che le variazioni introdotte risultano minimali e non determinano cambiamenti sostanziali nelle modalità operative delle stazioni appaltanti.

 

Rimane dunque invariato il quadro che molti operatori considerano complesso, soprattutto per quanto riguarda l’obbligo di ricorrere a procedure più articolate quando si supera anche di poco la soglia prevista.

 

Guardando al futuro, il 2026 potrebbe rappresentare un punto di svolta, con l’attesa pubblicazione di nuove direttive europee sugli appalti. Queste potrebbero aprire la strada a un nuovo Codice dei Contratti Pubblici, con una possibile revisione dell’intero meccanismo di calcolo delle soglie, oggi percepito come poco flessibile.

 

Fino ad allora, le amministrazioni dovranno continuare a operare all’interno del quadro attuale, senza aspettarsi benefici significativi in termini di semplificazione procedurale.

 

Per un maggiore approfondimento: Regolamento delegato della Commissione Europea del 22.10.2025;

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Colpa grave e nuova Legge 1/2026: obbligo assicurativo e impatti per i dipendenti pubblici

Colpa grave e nuova Legge 1/2026: obbligo assicurativo e impatti per i dipendenti pubblici

Colpa grave e nuova Legge 1/2026: obbligo assicurativo e impatti per i dipendenti pubblici

Colpa grave e nuova Legge 1/2026: obbligo assicurativo e impatti per i dipendenti pubblici

Nuovi limiti di responsabilità, obbligo assicurativo e impatti concreti per chi gestisce risorse pubbliche

Il 22 gennaio 2026 è entrata in vigore la Legge n. 1/2026, un intervento normativo di rilievo sulle funzioni della Corte dei conti e sulla responsabilità amministrativa per danno erariale. Si tratta di una revisione organica e profonda che ridefinisce concetti fondamentali, limiti risarcitori e nuovi obblighi assicurativi.

 

La prima novità riguarda la tipizzazione della colpa grave. Secondo la nuova disciplina, costituisce colpa grave:

- a violazione manifesta delle norme di diritto applicabili;

- il travisamento o l’affermazione dei fatti in modo manifestamente contrario agli atti del procedimento. Questa definizione rappresenta un cambiamento significativo rispetto al passato, dove l’ambito della colpa grave era interpretato in modo più ampio e non codificato.

 

Non ricorre invece colpa grave quando il dipendente pubblico si conforma a orientamenti giurisprudenziali consolidati o a pareri provenienti da autorità competenti. Stante al tenore letterale della norma, l’esimente dovrebbe operare in caso di adesione a pronunce del Consiglio di Stato o a indicazioni di ANAC e Avvocatura dello Stato.

 

Inoltre, per i soli titolari degli organi politici opera una presunzione di buona fede (fino a prova contraria), quando gli atti adottati nell’esercizio delle rispettive competenze risultano proposti, vistati o sottoscritti, dai responsabili degli uffici tecnici o amministrativi.

 

Un ulteriore elemento di rilievo riguarda l’introduzione di un limite quantitativo alla responsabilità per danno erariale: il dipendente può essere chiamato a risarcire al massimo il 30% del pregiudizio accertato, e, in ogni caso, non oltre il doppio della retribuzione lorda percepita nell’anno di inizio della condotta lesiva. Tale misura evita esposizioni patrimoniali sproporzionate, preservando la serenità dell’azione amministrativa.

 

Ma la vera novità è l’obbligo di copertura assicurativa per la colpa grave per tutti i soggetti che gestiscono risorse pubbliche dalla quale discenda la sottoposizione alla giurisdizione della Corte dei conti. In attesa di un intervento del Governo, sembra che l’obbligo sia destinato a coinvolgere una platea ampia che, a vario titolo, partecipano a procedure di spesa, affidamenti, autorizzazioni o attività con riflessi economici sull’amministrazione.

 

Infine, in ambito processuale, la legge stabilisce che la compagnia assicurativa che presta garanzia per la colpa grave diventa litisconsorte necessario del giudizio avanti alla Corte dei Conti. Questa partecipazione necessaria potrebbe comportare un aumento degli oneri gestionali e difensivi per le imprese di assicurazione, con la conseguenza di un adeguamento tecnico‑tariffario e quindi di un incremento dei premi delle polizze di colpa grave, sia per i nuovi contratti sia per i rinnovi.

 

Verlingue offre soluzioni assicurative strutturate per proteggere chi ricopre ruoli di responsabilità.

Garantiamo coperture patrimoniali adeguate e un supporto specialistico in ambito di responsabilità amministrativa e penale, tutelando le persone da rischi connessi a decisioni, attività e fatti compiuti nello svolgimento delle funzioni, nell’ambito del mutato contesto normativo. Il nostro approccio integra protezione, consulenza e prevenzione, assicurando continuità operativa e serenità anche nelle situazioni più complesse.

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Verlingue ottiene la Medaglia d’Argento Greenly 2024

Verlingue ottiene la Medaglia d’Argento Greenly

Verlingue ottiene la Medaglia d’Argento Greenly

Verlingue ottiene la Medaglia d’Argento Greenly 2024

Certificato l’impatto ambientale 2024 lungo tutti gli scope di emissione

Verlingue ha ottenuto la Medaglia d’Argento Greenly, un riconoscimento che certifica in modo rigoroso l’impatto ambientale.

La valutazione si riferisce all’anno 2024. Greenly attribuisce infatti il rating esclusivamente sull’ultimo esercizio con dati completi, consolidati e verificabili: il periodo più recente per il quale è disponibile una rendicontazione ambientale pienamente attendibile. L’analisi copre le emissioni lungo tutti gli scope, offrendo una fotografia strutturata e trasparente dell’impronta carbonica aziendale.

 

Il risultato è frutto di un percorso fondato su:

- monitoraggio puntuale delle emissioni;
- processi interni più trasparenti;
- digitalizzazione delle operazioni;
- roadmap di riduzione allineata alle migliori pratiche di settore.

Dal 2021 la casa madre aderisce al Global Compact delle Nazioni Unite, consolidando il legame tra strategia aziendale e principi internazionali di responsabilità sociale. Al centro del percorso restano le persone, con investimenti in crescita professionale, benessere e inclusione, elementi che si riflettono direttamente nella qualità dei servizi.

 

La Medaglia d’Argento Greenly si aggiunge alla certificazione Synesgy già ottenuta, rafforzando un percorso ESG strutturato e misurabile.

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Verlingue presenta alla WBN European Regional Conference di Amsterdam

Verlingue presente alla WBN European Regional Conference di Amsterdam

Verlingue presente alla WBN European Regional Conference di Amsterdam

Verlingue presenta alla WBN European Regional Conference di Amsterdam

Due giorni di confronto internazionale per rafforzare il network europeo e il posizionamento di Verlingue nel brokeraggio assicurativo

Si è conclusa ad Amsterdam la WBN European Regional Conference, uno degli appuntamenti più rilevanti dell’anno per il network internazionale dei broker assicurativi. L’evento si è svolto l’1 e 2 febbraio 2026, riunendo professionisti provenienti da numerosi mercati europei e internazionali, con l’obiettivo di rafforzare le relazioni tra partner e favorire nuove opportunità di collaborazione.

 

La presenza di Verlingue all'evento ha rappresentato un momento chiave per consolidare il posizionamento del Gruppo all’interno del network WBN e per valorizzare un approccio basato su competenze specialistiche e cooperazione tra Paesi. La delegazione internazionale Verlingue ha visto la partecipazione di professionisti provenienti da Francia, Svizzera, Regno Unito e Italia, a conferma di una visione realmente europea del brokeraggio assicurativo.

Per l’Italia erano presenti David Rodriguez, International Division Director, e Marco Grasselli, International Account Manager.

 

Nel corso delle due giornate, la conferenza ha offerto numerose occasioni di dialogo su temi centrali per il settore, tra cui la gestione dei rischi cross-border e il ruolo del broker come punto di coordinamento tra competenze locali e network internazionali. In questo contesto, Verlingue ha potuto promuovere la propria offerta nei rami P&C (Property & Casualty) ed Employee Benefits, rafforzando il profilo corporate del Gruppo e la sua visibilità a livello europeo.

 

La partecipazione alla WBN European Regional Conference si inserisce in un percorso di crescita coerente con la strategia del Gruppo Adelaïde, di cui Verlingue fa parte, orientata a uno sviluppo internazionale fondato su competenza, presenza diretta sui mercati e qualità delle relazioni professionali.

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Legge di Bilancio 2026: cosa cambia per i broker assicurativi

Legge di Bilancio 2026: cosa cambia per i broker assicurativi

Legge di Bilancio 2026: cosa cambia per i broker assicurativi

Legge di Bilancio 2026: cosa cambia per i broker assicurativi

Fiscalità, contributi e detrazioni: le principali novità che impattano sull’operatività dei broker assicurativi nel 2026

La Legge di Bilancio 2026 introduce interventi mirati che incidono direttamente sull’operatività dei broker assicurativi, con effetti su fiscalità dei premi, costo del lavoro e benefici fiscali per i contraenti. Le misure, pubblicate in Gazzetta Ufficiale a fine 2025, richiedono un’attenta valutazione per una corretta applicazione nel corso dell’anno.

 

Il primo ambito di intervento riguarda l’imposta sui premi assicurativi per le polizze di infortunio del conducente e assistenza stradale. A partire dal 2026, tali coperture sono assoggettate all’aliquota del 12,5%, indipendentemente dalla separata indicazione del premio rispetto alla RC Auto. Viene così superata l’interpretazione che consentiva l’applicazione dell’aliquota ridotta del 2,5%.
Per i premi incassati nei primi cinque mesi del 2026, il versamento dell’imposta dovrà avvenire entro il 30 giugno 2026, in deroga alle scadenze ordinarie. La norma prevede inoltre che le imprese di assicurazione riconoscano ai contraenti una riduzione pari ad almeno due terzi della maggiore imposta, come parziale compensazione dell’aumento.

 

Un secondo intervento di rilievo è l’estensione dell’esonero contributivo “Decontribuzione Sud” anche ai broker assicurativi e agli altri intermediari del settore. La misura, operativa dal 1° luglio 2022, consente ai datori di lavoro che rientrano nei codici ATECO previsti di recuperare il credito contributivo nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026. L’agevolazione è riconosciuta anche per il periodo 2025–2029, in continuità con le proroghe già disposte, mentre resta escluso il recupero retroattivo per il periodo antecedente al luglio 2022.

 

La manovra interviene infine sulle detrazioni IRPEF per i contribuenti con redditi elevati. Per i soggetti con reddito complessivo superiore a 200.000 euro è prevista una riduzione forfettaria massima di 440 euro dell’ammontare complessivo delle detrazioni spettanti. La misura incide anche sui premi delle polizze CatNat, che restano detraibili al 19%, ma con un beneficio fiscale complessivo ridotto.

 

Nel complesso, la Legge di Bilancio 2026 ridefinisce alcuni equilibri fiscali e contributivi del settore. Per i broker assicurativi, la capacità di interpretare correttamente il nuovo quadro normativo diventa un elemento centrale del valore consulenziale offerto a imprese e clienti.

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verlingue unicaf brescia

Istruzione e sport contro le emergenze (da "Giornale di Brescia")

Istruzione e sport contro le emergenze (da "Giornale di Brescia")

A Brescia un gruppo di colleghi Verlingue ha deciso di aderire alla campagna School in a Box (Scuola in una scatola) in occasione delle festività natalizie.

 

Leggete qui l’articolo pubblicato sul Giornale di Brescia

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Verlingue ottiene la certificazione Score ESG Synesgy

Verlingue ottiene la certificazione Score ESG Synesgy

Verlingue ottiene la certificazione Score ESG Synesgy

Verlingue ottiene la certificazione Score ESG Synesgy

Lo score ottenuto conferma la qualità del modello di sostenibilità adottato da Verlingue, allineato agli standard internazionali GRI, ESRS e SDG

Verlingue ottiene lo Score ESG Synesgy 2025, confermandosi tra le realtà con un modello di sostenibilità maturo e allineato agli standard internazionali GRI, ESRS e SDG. La valutazione, rilasciata da CRIBIS S.r.l. tramite la piattaforma Synesgy, assegna all’azienda la classe “B – Buono” (scala A–E), riconoscendo un livello di adeguatezza ESG superiore alla media del settore.

 

Il risultato riflette l’approccio integrato che caratterizza Verlingue: una governance orientata alla responsabilità, un’attenzione costante alle persone e alle competenze, un impegno ambientale coerente con la visione del Gruppo Adelaïde e con le esigenze del mercato assicurativo. In un settore chiamato a guidare le imprese nella gestione dei rischi emergenti, questo punteggio conferma la coerenza tra i valori che l’azienda promuove e le pratiche che adotta al proprio interno.

 

Lo score Synesgy offre una fotografia aggiornata del posizionamento aziendale e valorizza il percorso intrapreso verso un modello competitivo e sostenibile. non rappresenta un traguardo definitivo, ma una tappa che incoraggia Verlingue a rafforzare ulteriormente le proprie iniziative ESG, integrandole nella crescita di lungo periodo.

 

In un momento in cui la sostenibilità è diventata un criterio decisivo nella scelta dei partner assicurativi, questo riconoscimento rafforza la credibilità di Verlingue e conferma la direzione intrapresa: unire performance, responsabilità e capacità di anticipare le trasformazioni.

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verlingue Nicolas Naftalski

Verlingue riorganizza la propria struttura in tre poli e annuncia l’ingresso di Nicolas Naftalski alla guida del polo Specialty & Affinity e del coordinamento delle filiali internazionali

Verlingue riorganizza la propria struttura in tre poli e annuncia l’ingresso di Nicolas Naftalski alla guida del polo Specialty & Affinity e del coordinamento delle filiali internazionali

verlingue Nicolas Naftalski

Nell’ambito del progetto Better Future 28 e dell’ambizione del gruppo Adelaïde di diventare il primo broker assicurativo europeo indipendente a conduzione familiare, Verlingue riorganizza la propria struttura in tre poli strategici, con l’obiettivo di accelerare la crescita organica e rafforzare una politica mirata di acquisizioni, sia in Francia sia a livello internazionale.

Nell’ambito del progetto Better Future 28 e dell’ambizione del gruppo Adelaïde di diventare il primo broker assicurativo europeo indipendente a conduzione familiare, Verlingue riorganizza la propria struttura in tre poli strategici, con l’obiettivo di accelerare la crescita organica e rafforzare una politica mirata di acquisizioni, sia in Francia sia a livello internazionale.

 

La divisione Verlingue Entreprise, dedicata al mercato corporate in Francia, sarà guidata direttamente da Vincent Harel, Amministratore delegato di Verlingue. Oltre alla propria capillare presenza territoriale, che consente di affiancare aziende di ogni dimensione, Verlingue Entreprise concentrerà le proprie competenze all’interno di una direzione Multinational Business, con l’obiettivo di potenziare l’offerta dedicata ai clienti multinazionali.

 

La divisione Specialty & Affinity riunisce le attuali strutture di Verlingue Immobilier, Eyssautier-Verlingue e le attività legate alle coperture per i mutuatari. La guida del polo è affidata a Nicolas Naftalski*, cui spetterà il compito di svilupparne il perimetro, ampliandolo con nuove linee di business sia in Francia sia all’estero.

 

La divisione Verlingue International comprende tutte le filiali estere del gruppo. Attualmente presente in Regno Unito, Svizzera, Italia e Portogallo, nel 2024 il fatturato realizzato fuori dalla Francia ha rappresentato oltre il 37% del fatturato complessivo di Verlingue, grazie a circa 600 collaboratori distribuiti in più di 20 uffici. Sotto la responsabilità di Vincent Harel, la divisione sarà coordinata da Nicolas Naftalski con l’obiettivo di accompagnare ciascun Paese in base alle proprie specificità, favorendo al contempo la condivisione delle competenze a beneficio dei clienti.

 

«Sono molto lieto dell’ingresso di Nicolas nel Comitato Esecutivo di Verlingue. Sono convinto che la sua esperienza consolidata e la sua energia contribuiranno in modo decisivo ad accelerare la nostra crescita in queste aree strategiche», ha dichiarato Vincent Harel.

 

«Sotto l’impulso di Vincent, questa nuova organizzazione consente a Verlingue di posizionarsi al meglio per cogliere tutte le opportunità sui diversi mercati, in Francia e a livello internazionale, garantendo al tempo stesso una qualità di servizio ancora più elevata per tutti i nostri clienti», ha aggiunto Benjamin Verlingue, Presidente e Amministratore Delegato del gruppo Adelaïde.

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Buone Feste e Buon 2026 da Verlingue!

Buone Feste e Buon 2026 da Verlingue!

Da parte di tutto il team Verlingue: Auguri di serene feste!

Il 2025 si chiude come un anno significativo per Verlingue in Italia, caratterizzato da sfide importanti e da passaggi strategici che hanno rafforzato il nostro posizionamento nel mondo del brokeraggio assicurativo.

 

Nel corso dell’anno si è infatti completato il passaggio da Inser a Verlingue, momento fondamentale insieme al consolidamento del piano strategico Better Future 28, che guida la nostra visione di sviluppo nel medio periodo.

 

In un contesto sempre più dinamico, il nostro impegno resta invariato: offrire soluzioni assicurative complete, flessibili e tecnologicamente avanzate, unendo solidità organizzativa e capacità di adattamento.

 

A tutti i clienti e partner, un sincero ringraziamento per la fiducia accordata.
Da parte di tutto il team Verlingue, Buone Feste e un 2026 ricco di risultati e nuove opportunità.

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