CID digitale con SPID: cosa cambia per automobilisti e assicurazioni
CID digitale con SPID: cosa cambia per automobilisti e assicurazioni

Dall’8 aprile 2026 tutte le compagnie devono offrire la constatazione amichevole digitale
Dal 8 aprile 2026 la constatazione amichevole digitale diventa uno standard per il mercato assicurativo italiano. Tutte le compagnie sono obbligate a mettere a disposizione dei clienti il CID elettronico, completando un percorso avviato il 1° luglio 2025 con le linee guida IVASS.
Il modulo digitale affianca quello cartaceo, mantenendo la stessa validità legale, a condizione che venga sottoscritto tramite firma elettronica avanzata, generalmente attraverso SPID o Carta di Identità Elettronica.
Quando si può utilizzare il CID digitale
Le condizioni restano identiche al modello tradizionale. Il CID digitale può essere utilizzato solo quando:
- sono coinvolti al massimo due veicoli;
- i conducenti concordano sulla dinamica del sinistro.
Si tratta quindi di uno strumento pensato per gestire in modo rapido le situazioni più comuni.
Come funziona la compilazione
Ogni compagnia integra il servizio nelle proprie app o aree riservate. Il processo è guidato e strutturato:
- accesso all’app o area clienti;
- indicazione di luogo, data e ora;
- ricostruzione della dinamica, spesso con schemi preimpostati;
- caricamento di fotografie scattate sul momento;
- firma tramite SPID o sistemi equivalenti.
Il documento viene trasmesso in tempo reale ai sistemi delle compagnie. È possibile inviare la propria dichiarazione anche se l’altro conducente non utilizza l’app.
I benefici e i limiti del nuovo sistema
La digitalizzazione introduce vantaggi operativi rilevanti:
- riduzione degli errori di compilazione;
- eliminazione del supporto cartaceo;
- maggiore sicurezza grazie all’identificazione digitale.
L’obbligo riguarda le compagnie, non gli assicurati. Il modulo cartaceo resta valido e utilizzabile, garantendo continuità anche a chi ha minore familiarità con gli strumenti digitali.
Luigi Mercurio, presidente di AIPED (Associazione Italiana Periti Estimatori Danni), ha ribadito l’importanza di un approccio inclusivo. Una digitalizzazione totale e forzata avrebbe infatti rischiato di limitare l’accesso per una parte degli utenti.
Un passaggio operativo, non solo tecnologico
Il CID digitale rappresenta un’evoluzione concreta nella gestione dei sinistri. Riduce i tempi, migliora la qualità dei dati e rafforza i controlli antifrode.
Per assicurati e intermediari, il valore non è solo nella tecnologia, ma nella capacità di utilizzarla in modo consapevole. Verificare in anticipo l’accesso alle piattaforme e la correttezza dei dati di polizza diventa parte integrante della prevenzione.
































