Broker o agente assicurativo

Broker o agente assicurativo: quale differenza per le aziende?

Broker o agente assicurativo: quale differenza per le aziende?

Broker o agente assicurativo

Due ruoli diversi nella distribuzione assicurativa, con impatti concreti sulla gestione dei rischi

Nel linguaggio comune, broker di assicurazioni e agente assicurativo vengono spesso confusi. In realtà, si tratta di due figure diverse per ruolo, mandato e posizione nei confronti del cliente. La distinzione non è solo formale: può incidere sul modo in cui un’azienda analizza i propri rischi, confronta le coperture disponibili e costruisce un programma assicurativo coerente con le proprie esigenze.
Secondo la classificazione del Registro Unico degli Intermediari assicurativi e riassicurativi, tenuto da IVASS, gli agenti sono iscritti nella sezione A e operano in nome o per conto di una o più imprese di assicurazione. I broker, invece, sono iscritti nella sezione B, agiscono su incarico del cliente e non hanno poteri di rappresentanza delle compagnie assicurative.

Chi è l’agente assicurativo 
L’agente assicurativo rappresenta una o più compagnie. Il suo compito è distribuire i prodotti assicurativi delle imprese con cui ha un mandato, accompagnando il cliente nella scelta tra le soluzioni disponibili all’interno di quel perimetro.
Questo modello può essere efficace quando il bisogno assicurativo è chiaro, circoscritto e compatibile con l’offerta della compagnia rappresentata. L’agente conosce in modo approfondito i prodotti della propria mandante e può offrire assistenza nella fase di sottoscrizione e gestione della polizza.
Il limite, per un’impresa con rischi articolati, è nella prospettiva di mercato: l’analisi tende a concentrarsi sulle soluzioni delle compagnie rappresentate, non sull’intero panorama assicurativo.

Chi è il broker di assicurazioni 
Il broker di assicurazioni opera su incarico del cliente. Il suo ruolo è analizzare i rischi, individuare le esigenze assicurative, confrontare le soluzioni presenti sul mercato e negoziare con le compagnie le condizioni più adatte.
Per un’azienda, questo significa poter contare su un interlocutore che non parte dal prodotto, ma dal profilo di rischio. La differenza è sostanziale. Un’impresa manifatturiera, una società di servizi, un gruppo internazionale o un ente pubblico non hanno solo bisogno di “acquistare una polizza”: devono capire quali esposizioni trasferire al mercato assicurativo, quali trattenere e quali prevenire con misure organizzative, contrattuali o tecniche.

Mandato, interesse tutelato e consulenza 
La principale differenza tra broker e agente riguarda il soggetto nell’interesse del quale l’intermediario opera:
- l’agente agisce in nome o per conto di una o più compagnie assicurative;
- il broker agisce su incarico del cliente;
- l’agente propone soluzioni legate al mandato ricevuto dalle imprese assicurative;
- il broker ricerca sul mercato le coperture più coerenti con le esigenze del cliente;
- entrambi sono intermediari vigilati e devono essere iscritti al RUI.
Il Registro Unico degli Intermediari è consultabile pubblicamente e consente di verificare l’abilitazione dei soggetti che svolgono attività di distribuzione assicurativa in Italia.

Perché il broker è strategico nella gestione dei rischi aziendali 
Per le aziende, la scelta tra broker e agente non dovrebbe essere guidata solo dal costo della polizza. Il premio è una variabile importante, ma non esaurisce il tema. Una copertura poco coerente con il rischio reale può generare scoperture, esclusioni non considerate, massimali insufficienti o sovrapposizioni tra contratti.
Il broker interviene proprio in questa fase: legge il rischio prima della polizza. Può supportare l’impresa nell’analisi delle esposizioni legate a responsabilità civile, cyber risk, property, D&O, flotte, trasporti, credito, benefit per i dipendenti e programmi internazionali. Il valore non sta solo nel confronto tra offerte, ma nella costruzione di una strategia assicurativa integrata.

Verlingue: consulenza assicurativa al servizio delle imprese 
In un mercato in cui i rischi cambiano rapidamente, dalla sicurezza informatica alla continuità operativa, dalla responsabilità degli amministratori alla protezione degli asset, il ruolo del broker assume una funzione sempre più consulenziale.
Verlingue, broker di assicurazioni italiano controllato da broker internazionale Verlingue, società del Gruppo Adelaïde, affianca le imprese attraverso attività di risk management e risk assesment volte alla progettazione di programmi assicurativi su misura. L’obiettivo è aiutare le aziende a prendere decisioni più consapevoli, trasformando l’assicurazione da semplice adempimento a leva di protezione, stabilità e crescita.

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Verlingue al fianco di Atlantide Pallavolo Brescia

Verlingue al fianco di Atlantide Pallavolo Brescia

Verlingue al fianco di Atlantide Pallavolo Brescia

Verlingue al fianco di Atlantide Pallavolo Brescia

La partnership ha accompagnato il progetto sportivo della società bresciana nella stagione 2025/2026

Nel corso della stagione sportiva 2025/2026, Verlingue ha supportato Atlantide Pallavolo Brescia in qualità di Sostenitore e Partner, contribuendo al progetto sportivo della società.

 

La collaborazione si inserisce nel legame di Verlingue con il territorio bresciano e con le realtà che ne animano la vita sociale e associativa. La pallavolo esprime valori come lavoro di squadra, preparazione, responsabilità e continuità dell’impegno, condivisi anche nel contesto professionale e aziendale.

 

Al termine della stagione, Atlantide Pallavolo Brescia ha consegnato a Verlingue una maglia celebrativa, realizzata dalla società come segno di ringraziamento per il supporto ricevuto.

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Enactus Italia consegna a Verlingue il “cavalierino Enactus”

Enactus Italia consegna a Verlingue il “cavalierino Enactus”

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Il riconoscimento testimonia il sostegno di Verlingue ai progetti dedicati ai giovani e alla creazione di un impatto sociale e ambientale duraturo

Venerdì 17 luglio, presso la sede Verlingue di Parma, Brunella Airaudo, vicepresidente di Enactus Italia, ha consegnato a Verlingue il “cavalierino Enactus”. 

 

La statuetta rappresenta un segno di riconoscenza rivolto alle aziende che sostengono il lavoro della Fondazione e i progetti sviluppati dai giovani del network Enactus, con l’obiettivo di generare un impatto positivo sul piano sociale e ambientale. 

 

La consegna rinnova il valore della collaborazione tra Verlingue ed Enactus Italia e testimonia l’impegno condiviso nel valorizzare il talento delle nuove generazioni, accompagnandole nella trasformazione delle sfide contemporanee in opportunità di sviluppo e innovazione. 

 

Il “cavalierino Enactus”, destinato agli spazi aziendali, racconta simbolicamente a collaboratori e visitatori la scelta di Verlingue di sostenere iniziative capaci di coniugare competenze, imprenditorialità e responsabilità verso la comunità. 

 

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Cyber risk nelle PMI manifatturiere: come proteggere produzione, dati e continuità operativa

Cyber risk nelle PMI manifatturiere: come proteggere produzione, dati e continuità operativa

Cyber risk nelle PMI manifatturiere: come proteggere produzione, dati e continuità operativa

Cyber risk nelle PMI manifatturiere: come proteggere produzione, dati e continuità operativa

Dalla prevenzione alla polizza cyber: una guida pratica per ridurre l’esposizione agli attacchi informatici

Per una PMI manifatturiera, il rischio cyber non riguarda più soltanto computer, e-mail o archivi digitali. Oggi può fermare una linea produttiva, bloccare la logistica, compromettere i rapporti con clienti e fornitori e generare costi difficili da assorbire.

La crescente integrazione tra sistemi gestionali, macchinari connessi, piattaforme cloud e reti di fornitura rende la sicurezza informatica una componente essenziale della continuità aziendale. In questo scenario, il cyber risk non è più un tema esclusivamente tecnico: è un rischio operativo, finanziario e reputazionale.

 

Perché il manifatturiero è più esposto

Ransomware, furto di credenziali, phishing, vulnerabilità software e attacchi alla supply chain rappresentano minacce concrete per imprese di ogni dimensione. Secondo ENISA, ransomware, attacchi alla catena di fornitura e phishing restano tra le principali preoccupazioni per le organizzazioni europee, con una preparazione ancora disomogenea soprattutto tra le PMI. Anche il Verizon Data Breach Investigations Report conferma il ruolo centrale del ransomware nelle violazioni informatiche e la sua forte incidenza nei settori industriali.

 

Il primo passo: conoscere gli asset critici

Gestire il rischio cyber significa prima di tutto conoscerlo. Una PMI manifatturiera dovrebbe partire da una mappatura chiara degli asset critici: sistemi gestionali, macchine connesse, database clienti, ordini, disegni tecnici, credenziali di accesso, backup, fornitori IT e piattaforme cloud.

 

Le misure operative per ridurre l’esposizione

La gestione del rischio cyber richiede un approccio strutturato, fatto di prevenzione, controllo e capacità di risposta. Le priorità operative per una PMI manifatturiera includono:

- aggiornare software, sistemi e dispositivi industriali;
- proteggere gli accessi con autenticazione a più fattori;
- separare, dove possibile, rete IT e rete OT;
- formare il personale sul riconoscimento di e-mail fraudolente;
- predisporre backup frequenti, isolati e testati;
- definire un piano di risposta agli incidenti;
- valutare il rischio cyber dei fornitori critici.

La tecnologia, da sola, non basta. Il punto decisivo è la governance: chi decide cosa fare in caso di attacco? Chi contatta clienti, fornitori, consulenti legali, tecnici e assicuratori? Quanto tempo può restare ferma la produzione prima che il danno diventi rilevante?

Rispondere prima a queste domande consente di ridurre tempi di reazione, perdite economiche e danni reputazionali.

 

Il ruolo dell’assicurazione cyber

In questo percorso, l’assicurazione cyber può svolgere un ruolo, purché sia inserita in una strategia più ampia di prevenzione e gestione del rischio.

Una copertura adeguata può supportare l’impresa in caso di interruzione dell’attività, costi di ripristino dei sistemi, gestione della crisi, responsabilità verso terzi, violazione dei dati e assistenza specialistica nelle prime ore successive all’incidente.

Per questo motivo, la valutazione della polizza non dovrebbe limitarsi al premio o ai massimali. È importante analizzare franchigie, esclusioni, servizi di incident response, requisiti minimi di sicurezza e coerenza tra copertura assicurativa e reale esposizione dell’azienda.

 

Proteggere la capacità di produrre

Per una PMI manifatturiera, il cyber risk non deve essere trattato come un tema tecnico delegato solo all’IT. È un rischio aziendale, operativo e finanziario.

Affrontarlo in modo strutturato significa proteggere non solo i dati, ma la capacità stessa dell’impresa di produrre, consegnare e mantenere la fiducia del mercato. In un settore in cui continuità, puntualità e affidabilità sono elementi competitivi decisivi, la gestione del rischio cyber diventa parte integrante della strategia industriale.

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Verlingue alla Convention WIN 2026

Verlingue alla Convention WIN 2026

Verlingue alla Convention WIN 2026

Verlingue alla Convention WIN 2026

Broker, compagnie e provider a confronto sull’evoluzione del mercato assicurativo

Il 2 luglio 2026 Verlingue ha partecipato alla Convention WIN 2026, l’appuntamento annuale che riunisce broker, compagnie e provider del network WIN - Wholesale Insurtech Network per un confronto sulle principali trasformazioni del mercato assicurativo.
La giornata ha rappresentato un momento di aggiornamento e dialogo su temi oggi centrali per il settore: dalla nuova fisionomia del brokeraggio all’evoluzione dei rischi, dall’innovazione tecnologica all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei processi assicurativi.
Per Verlingue, partner WIN, la partecipazione alla Convention è stato un importante momento di ascolto e confronto con il mercato, utile per seguire da vicino le dinamiche che stanno ridefinendo il ruolo del broker assicurativo e le esigenze delle imprese.

 

Il brokeraggio assicurativo tra specializzazione e nuovi modelli 
Uno dei temi emersi riguarda l’evoluzione del brokeraggio verso modelli sempre più specializzati, capaci di combinare competenza tecnica, capacità assuntiva, tecnologia e conoscenza dei rischi.
In questo scenario, il broker non è più chiamato solo a intermediare soluzioni assicurative, ma a supportare le aziende nella lettura di rischi sempre più complessi, nella costruzione di programmi assicurativi adeguati e nell’individuazione di strumenti coerenti con le trasformazioni del mercato.
La Convention WIN 2026 ha evidenzianto come l’evoluzione del settore richieda una maggiore integrazione tra competenze assicurative, dati, processi digitali e capacità di analisi.

 

MGAs, un modello da osservare 
Tra gli argomenti affrontati, particolare attenzione è stata dedicata al ruolo delle Managing General Agents, note come MGA, e all’utilizzo di strutture di captive insurance.
Nel modello tradizionale, una MGA distribuisce e sottoscrive polizze per conto di una compagnia assicurativa, assumendo normalmente una quota limitata di rischio. L’integrazione con una captive modifica questo schema, perché consente alla struttura di partecipare in modo più diretto al rischio sottoscritto e ai risultati tecnici del portafoglio.

In alcuni casi, il modello prevede il coinvolgimento di un carrier fronting, che emette le polizze e trasferisce parte del rischio alla captive tramite riassicurazione. Questo assetto può offrire maggiore flessibilità nella costruzione dei prodotti assicurativi, soprattutto in mercati di nicchia o ad alta complessità.
Allo stesso tempo, si tratta di un modello che richiede attenzione sul piano regolamentare, patrimoniale e attuariale. La partecipazione diretta al rischio comporta infatti la necessità di mantenere standard assuntivi rigorosi, processi di controllo adeguati e una gestione strutturata della compliance.

 

Tecnologia, AI e gestione dei processi assicurativi 
La trasformazione del mercato assicurativo passa anche dall’innovazione tecnologica. Durante la Convention WIN 2026 sono stati affrontati i possibili impatti dell’intelligenza artificiale applicata ai processi assicurativi, con particolare attenzione alle opportunità di efficientamento, analisi dei dati e supporto alle attività operative.
Per i broker, la tecnologia rappresenta un fattore sempre più rilevante nella gestione delle informazioni, nella valutazione dei rischi e nel dialogo con compagnie e clienti. L’adozione di strumenti digitali deve però accompagnarsi a competenze tecniche solide e a una governance chiara dei processi.

 

M&A, leadership e integrazione 
Un ulteriore tema riguarda l’impatto delle operazioni di M&A sul settore del brokeraggio. Le acquisizioni e i processi di integrazione possono ampliare competenze, presenza territoriale e capacità di servizio, ma richiedono anche modelli di leadership adeguati e una gestione attenta dell’integrazione organizzativa.
In questo contesto, la capacità di guidare il cambiamento diventa un elemento centrale. Processi, persone, tecnologie e culture aziendali devono essere coordinati in modo coerente per generare valore e preservare la qualità del servizio.

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multinational academy for brokers di zurich

Verlingue protagonista alla multinational academy for brokers di zurich

Verlingue protagonista alla multinational academy for brokers di zurich

multinational academy for brokers di zurich

Confronto internazionale, innovazione e gestione del rischio globale al centro dell'evento organizzato da Zurich a Zurigo

Lo scorso 11 e 12 maggio Verlingue ha avuto il privilegio di partecipare alla Multinational Academy for Brokers, organizzata da Zurich presso il prestigioso Zurich Development Center di Zurigo.

 

L'iniziativa ha visto la partecipazione di alcuni tra i principali broker internazionali del settore, tra cui AON, Marsh, WTW, Howden, Edge, Lockton e Wide, offrendo un'importante occasione di confronto e di condivisione delle best practice nella gestione dei programmi assicurativi multinazionali.

 

Nel corso delle due giornate sono stati approfonditi diversi temi di grande attualità per il mercato corporate internazionale. Attraverso sessioni interattive e momenti di approfondimento tecnico, i partecipanti hanno avuto modo di confrontarsi sulle caratteristiche dei programmi multinazionali, sull'evoluzione degli strumenti digitali messi a disposizione da Zurich attraverso la piattaforma MyZurich, e sull'importanza di una rete internazionale efficace per garantire un servizio coordinato e conforme alle normative locali.

 

Particolare attenzione è stata dedicata anche alle soluzioni di Captive Fronting e ai temi della resilienza aziendale, con un focus specifico sugli impatti del cambiamento climatico e sulle crescenti esigenze di sostenibilità delle imprese.

 

L'Academy ha rappresentato inoltre una preziosa occasione di networking con professionisti provenienti da diverse realtà e mercati, confermando il valore della collaborazione tra assicuratori e broker nella costruzione di soluzioni sempre più efficaci per i clienti con presenza internazionale.

 

La partecipazione a iniziative di questo livello testimonia l'impegno di Verlingue nel mantenere elevati standard di competenza e aggiornamento, con l'obiettivo di continuare a supportare le aziende italiane nella gestione delle loro esigenze assicurative a livello globale.

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Cyber risk e continuità operativa: Verlingue al webinar di Confimi Apindustria Mantova

Cyber risk e continuità operativa: Verlingue al webinar di Confimi Apindustria Mantova

Cyber risk e continuità operativa: Verlingue al webinar di Confimi Apindustria Mantova

Cyber risk e continuità operativa: Verlingue al webinar di Confimi Apindustria Mantova

Le minacce informatiche mettono sempre più a rischio imprese e professionisti. Un incontro per comprendere come prevenirle e gestirle

Phishing, ransomware, furto di dati e blocco dei sistemi non rappresentano più un rischio riservato alle grandi aziende. La crescente digitalizzazione dei processi, il ricorso al cloud e la diffusione dello smart working hanno ampliato la superficie di esposizione di imprese e professionisti, rendendo la sicurezza informatica un tema strategico per la continuità operativa.

 

Per approfondire queste sfide, Verlingue parteciperà come relatore al webinar "Cyber Risk: come proteggere azienda, dati e continuità operativa dalle nuove minacce digitali", organizzato da Apindustria Mantova e Confimi Mantova (Programma completo).

 

L'appuntamento si terrà mercoledì 24 giugno 2026, dalle 14.30 alle 15.30, in streaming. Tra i relatori interverrà Maurizio Zucaro di Verlingue, insieme a Simone Galbiati e Gianmarco Luiso di Chubb.

 

L'incontro offrirà una panoramica concreta sui principali rischi informatici e sulle possibili conseguenze economiche e operative di un attacco cyber. Saranno inoltre approfonditi alcuni aspetti fondamentali per le imprese:

- i rischi legati alla trasformazione digitale;
- le principali coperture offerte da una polizza cyber;
- i fattori che incidono sul costo della protezione assicurativa;
- i criteri per scegliere una soluzione adeguata alle caratteristiche dell'azienda.
Particolare attenzione sarà dedicata all'importanza della prevenzione, dell'analisi dei rischi aziendali e della corretta valutazione di massimali, franchigie ed esclusioni.

In uno scenario in continua evoluzione, la gestione del cyber risk non riguarda soltanto la tecnologia, ma la capacità dell'impresa di proteggere dati, attività e reputazione. Con questo contributo, Verlingue conferma il proprio impegno nel supportare le aziende nella diffusione di una cultura della prevenzione e della gestione consapevole dei rischi.

 

Iscrizioni aperte: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSc-k3qUs6EwutnX5mijeH1IPnn6U8ZnGsur-aDVzYg1pHWAuQ/viewform?usp=header

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Fauna selvatica e incidenti stradali

Fauna selvatica e incidenti stradali: il risarcimento non è automatico

Fauna selvatica e incidenti stradali: il risarcimento non è automatico

Fauna selvatica e incidenti stradali

La Cassazione chiarisce che l’urto con un animale selvatico non basta: va valutata anche la condotta del conducente

La disciplina della responsabilità per i danni causati da fauna selvatica è oggetto di costante attenzione giurisprudenziale. La Suprema Corte di Cassazione ritorna sul tema, offrendo indicazioni che contribuiscono a delineare con maggiore chiarezza i presupposti della responsabilità e i limiti del diritto al risarcimento.

 

Il caso

Il 6 aprile 2018, alle ore 21:30 circa, un’automobilista a bordo della sua fiat sedici andava ad impattare con un cinghiale, che improvvisamente aveva invaso la carreggiata, priva di segnaletica di pericolo.

A seguito dell’incidente, il conducente conveniva in giudizio la Regione Campania, per sentirla condannare al risarcimento dei danni subiti. In particolare, si sosteneva che la presenza dell’animale integrava automaticamente la responsabilità ex art. 2052 c.c., a mente del quale il proprietario di un animale, o chi se ne serve, è responsabile dei danni da esso causati, salvo che provi il caso fortuito.

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 11316/2026, rigettava la domanda risarcitoria per i seguenti motivi.

 

La decisione

Secondo i giudici la responsabilità della pubblica amministrazione per i danni causati dalla fauna selvatica non comporta un automatismo risarcitorio.

In particolare, non è sufficiente dimostrare l’urto con l’animale selvatico, ma occorre anche provare che il conducente abbia adottato una condotta di guida prudente e conforme alle condizioni della strada.

Il giudice deve quindi valutare, caso per caso, se il comportamento dell’automobilista abbia contribuito alla produzione dell’incidente, anche ai sensi dell’art. 1227 c.c. sul concorso colposo del danneggiato.

Ne consegue che le amministrazioni non rispondono automaticamente dei danni causati da fauna selvatica. Diventano determinati dunque una puntuale istruttoria e l’accertamento della condotta di guida, anche sotto il profilo del concorso colposo.

 

Per un maggiore approfondimento:

- Cass. Civ, ordinanza n. 11316/2026.

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Verlingue alla MelloNight 2026: sostegno ai giovani e al territorio

Verlingue alla MelloNight 2026: sostegno ai giovani e al territorio

Scuola, imprese e nuove generazioni al centro dell’evento dell’ITE Melloni di Parma

Venerdì scorso l’ITE Macedonio Melloni di Parma ha ospitato la terza edizione della MelloNight, la festa di fine anno che riunisce studenti, docenti, esperti e aziende locali.

Verlingue ha scelto di sostenere l’iniziativa come partner e sponsor, confermando il proprio impegno a favore del territorio e delle nuove generazioni. Supportare la scuola significa contribuire alla crescita dei giovani e creare un dialogo più stretto tra formazione e mondo del lavoro.

 

La MelloNight non è solo un momento di festa, ma anche un’occasione di incontro tra studenti e realtà professionali del territorio. Un contesto utile per valorizzare talenti, competenze e aspirazioni, avvicinando i ragazzi alle sfide che li attendono dopo il percorso scolastico.

 

Per Verlingue, essere presenti a questa iniziativa significa investire in relazioni concrete e in un futuro condiviso. Complimenti agli studenti, ai docenti e agli organizzatori per l’energia e la qualità della serata.

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Illegittimo escludere

Illegittimo escludere chi fa causa alla stazione appaltante

Illegittimo escludere chi fa causa alla stazione appaltante

Illegittimo escludere

Il TAR Puglia Lecce ribadisce il principio di tassatività delle cause di esclusione e tutela il diritto di agire in giudizio.

Il caso

Nel 2024, un Comune della Provincia di Lecce indiceva una procedura negoziata, per l’affidamento dei servizi cimiteriali, per il triennio 2025-2027.

Dopo aver ricevuto le manifestazioni di interesse da parte di sette ditte, invitava le stesse alla procedura, mediante Richiesta di offerta (RdO), sulla piattaforma “MePA”, da aggiudicare secondo il criterio del minor prezzo.

Tuttavia, l’aggiudicazione veniva annullata in autotutela dal Comune, per vizi di legittimità.

L’operatore aggiudicatario impugnava il provvedimento e, nelle more del giudizio, il Comune avviava una nuova procedura di gara, introducendo nel disciplinare una clausola di esclusione, per gli operatori economici in contenzioso con l’Ente.

Il TAR Puglia Lecce, con la sentenza n. 1256/2025, accoglie il ricorso per i seguenti motivi.

 

La decisione

La clausola di esclusione prevista nella documentazione di gara (secondo cui non possono partecipare i soggetti che hanno un contenzioso amministrativo, tributario o civile, con il Comune) stride con i principi generali di concorrenza e di favor partecipationis e si pone altresì in frontale contrasto con il diritto dell'operatore economico di agire in giudizio, sancito dagli artt. 24 e 113 della Costituzione.

Un principio ulteriormente rafforzato dalla Direttiva Ricorsi 2007/66/CE, dalle Direttive Appalti del 2014 e dalle relative disposizioni di recepimento, di cui al D.lgs. n. 36 del 2023.

Dunque, in materia di appalti pubblici, si conferma il principio di tassatività delle cause di esclusione e, in particolare, l’illegittimità delle clausole che precludono la partecipazione agli operatori economici, in ragione di contenziosi pendenti con la stazione appaltante.

 

Per un maggiore approfondimento:

- TAR Puglia Lecce, sentenza n. 1256/2025

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