CID digitale con SPID: cosa cambia per automobilisti e assicurazioni
CID digitale con SPID: cosa cambia per automobilisti e assicurazioni

Dall’8 aprile 2026 tutte le compagnie devono offrire la constatazione amichevole digitale
Dal 8 aprile 2026 la constatazione amichevole digitale diventa uno standard per il mercato assicurativo italiano. Tutte le compagnie sono obbligate a mettere a disposizione dei clienti il CID elettronico, completando un percorso avviato il 1° luglio 2025 con le linee guida IVASS.
Il modulo digitale affianca quello cartaceo, mantenendo la stessa validità legale, a condizione che venga sottoscritto tramite firma elettronica avanzata, generalmente attraverso SPID o Carta di Identità Elettronica.
Quando si può utilizzare il CID digitale
Le condizioni restano identiche al modello tradizionale. Il CID digitale può essere utilizzato solo quando:
- sono coinvolti al massimo due veicoli;
- i conducenti concordano sulla dinamica del sinistro.
Si tratta quindi di uno strumento pensato per gestire in modo rapido le situazioni più comuni.
Come funziona la compilazione
Ogni compagnia integra il servizio nelle proprie app o aree riservate. Il processo è guidato e strutturato:
- accesso all’app o area clienti;
- indicazione di luogo, data e ora;
- ricostruzione della dinamica, spesso con schemi preimpostati;
- caricamento di fotografie scattate sul momento;
- firma tramite SPID o sistemi equivalenti.
Il documento viene trasmesso in tempo reale ai sistemi delle compagnie. È possibile inviare la propria dichiarazione anche se l’altro conducente non utilizza l’app.
I benefici e i limiti del nuovo sistema
La digitalizzazione introduce vantaggi operativi rilevanti:
- riduzione degli errori di compilazione;
- eliminazione del supporto cartaceo;
- maggiore sicurezza grazie all’identificazione digitale.
L’obbligo riguarda le compagnie, non gli assicurati. Il modulo cartaceo resta valido e utilizzabile, garantendo continuità anche a chi ha minore familiarità con gli strumenti digitali.
Luigi Mercurio, presidente di AIPED (Associazione Italiana Periti Estimatori Danni), ha ribadito l’importanza di un approccio inclusivo. Una digitalizzazione totale e forzata avrebbe infatti rischiato di limitare l’accesso per una parte degli utenti.
Un passaggio operativo, non solo tecnologico
Il CID digitale rappresenta un’evoluzione concreta nella gestione dei sinistri. Riduce i tempi, migliora la qualità dei dati e rafforza i controlli antifrode.
Per assicurati e intermediari, il valore non è solo nella tecnologia, ma nella capacità di utilizzarla in modo consapevole. Verificare in anticipo l’accesso alle piattaforme e la correttezza dei dati di polizza diventa parte integrante della prevenzione.
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Axel Zoma nominato Direttore della nuova divisione Multinational Business di Verlingue
Axel Zoma nominato Direttore della nuova divisione Multinational Business di Verlingue

L’intermediario assicurativo Verlingue, filiale del gruppo Adelaïde, annuncia di aver creato una divisione Multinational Business che sarà diretta da Axel Zoma. Sotto la direzione di Vincent Harel, Direttore generale di Verlingue, Axel Zoma entra a far parte del Comitato esecutivo Francia e del Comitato esecutivo Europa di Verlingue.
Con l'obiettivo di accelerare lo sviluppo nell'assistenza ai clienti multinazionali, Verlingue riunisce tutte le sue competenze in materia di consulenza e gestione di programmi internazionali nel campo del rischio aziendale e della protezione sociale all'interno di questa nuova direzione.
In tal senso, Axel Zoma sarà responsabile della supervisione di tutti i team “internazionali” con sede in Francia e del coordinamento dello sviluppo commerciale “cross border” in collegamento con le filiali di Verlingue con sede in Svizzera, Italia, Portogallo e Inghilterra. Axel lavorerà a stretto contatto con tutte le entità di Verlingue in Europa allo scopo di sviluppare un’offerta integrata di soluzioni, sia all’import che all'export, e coordinerà le relazioni con gli assicuratori a livello europeo direttamente con i CEO dei vari Paesi.
Si occuperà anche della gestione delle operazioni condotte nell’ambito della partnership con WBN (Worldwide Broker Network), la prima rete internazionale di intermediazione assicurativa che raggruppa oltre 150 intermediari presenti in 100 paesi.
La divisione Multinational Business è composta da una ventina di esperti di assicurazioni per la persona e per i rischi aziendali, suddivisi in tutte le filiali di Verlingue per un totale di sette lingue parlate (francese, inglese, tedesco, spagnolo, italiano, portoghese e svedese). I nostri team assistono più di 800 multinazionali grazie ai nostri strumenti tecnologici dedicati alla gestione globale: Globe@ccess per Employee Benefit e Pulse per i rischi aziendali.
Con un Master 2 in Econometria e Statistica della Toulouse School of Economics, Axel Zoma ha più di 25 anni di esperienza sul mercato dell’intermediazione assicurativa in Francia e a livello internazionale. Durante tutto il suo percorso professionale, in Mercer, WTW, Alixio e Verlingue dal 2022, Axel Zoma ha sviluppato competenze riconosciute nell'assistenza alle aziende che operano a livello internazionale, in particolare per quanto riguarda le problematiche dei rischi complessi e i programmi di assicurazione multi‑paese.
Ha ricoperto ruoli con responsabilità crescenti all’interno di contesti esigenti in Francia e a livello internazionale che gli hanno permesso di sviluppare una visione globale delle sfide strategiche operative e normative legate allo sviluppo internazionale delle aziende. Il suo percorso dimostra un impegno costante a favore della performance collettiva, dell’eccellenza operativa e della soddisfazione del cliente.
“Sono convinto che Axel saprà lavorare in stretta collaborazione con tutti i team multidisciplinari di Verlingue in Europa e con i nostri partner all’interno di WBN per strutturare offerte ad alto valore aggiunto e sviluppare soluzioni digitali innovative. Sono certo che Axel saprà instaurare relazioni di fiducia durature con i nostri clienti, contribuendo così alla nostra ambizione di fare del Gruppo Adelaïde il primo intermediario famigliare in Europa” ha precisato Vincent Harel, Direttore Generale di Verlingue.
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Evoluzione della situazione in Medio Oriente e prime conseguenze per le imprese
Evoluzione della situazione in Medio Oriente e prime conseguenze per le imprese

La situazione della sicurezza in Medio Oriente si è fortemente deteriorata dopo gli attacchi congiunti degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran il 28 febbraio 2026, segnando una grave escalation del conflitto in corso.
In risposta, l'Iran ha lanciato attacchi e missili in diversi paesi della regione, provocando la chiusura degli spazi aerei, la cancellazione dei voli e l'adozione di misure di emergenza.Allo stesso tempo, molti governi raccomandano l'evacuazione o il divieto di viaggio verso l'Iran, il Libano e diversi paesi del Golfo a causa del rapido deterioramento della sicurezza.
1. Misure urgenti da applicare per la sicurezza dei viaggiatori
- Sospendere qualsiasi viaggio verso le zone interessate e consultare le raccomandazioni del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (https://www.esteri.it/it/).
- Mantenere un contatto permanente con i collaboratori già sul posto.
- Verificare che tutti dispongano dei numeri di assistenza.
In ogni caso, si consiglia vivamente di registrarsi su Viaggiare Sicuri (https://www.viaggiaresicuri.it/home) e di farsi conoscere presso la propria ambasciata.
Mobilitazione rafforzata dei dispositivi di assistenza Business Travel
I team di assistenza medica e di sicurezza dell'assistente rimangono pienamente mobilitati, in conformità con le garanzie previste nei contratti Business Travel.
In particolare, garantiscono:
- informazioni e monitoraggio della sicurezza 24 ore su 24, 7 giorni su 7, sull'evoluzione della situazione;
- supporto nell'organizzazione di ritorni anticipati o di deviazioni dalle zone a rischio;
- assistenza medica e di sicurezza, compreso il contatto con i partner locali;
- un supporto logistico dedicato ai collaboratori presenti nella zona.
Promemoria: l'assistente è soggetto a un obbligo di mezzi, e non di risultato, in particolare in contesti di conflitto. Ciò significa che mobilita tutte le risorse e le azioni necessarie per assistere i vostri collaboratori, senza tuttavia poter garantire l'esito delle operazioni nelle zone di conflitto.
2. Punti operativi di attenzione per le aziende e i loro team internazionali
(secondo Crisis24 e le informazioni condivise dalle ambasciate – Verlingue riporta queste raccomandazioni)
Priorità per i collaboratori in viaggio nella regione
- Identificare immediatamente i dipendenti presenti nei paesi interessati (EAU, Qatar, Bahrein, Kuwait, Iraq, Israele). → Istituire punti di contatto regolari, con escalation in caso di mancata risposta.
- Sospendere i viaggi non essenziali.
- Considerare i transiti attraverso gli hub del Golfo come ad alto rischio di interruzione. → Mantenere i collaboratori in alloggi sicuri fino a quando non saranno confermati gli itinerari di uscita.
- Evitare alloggi vicini a infrastrutture sensibili.
- Aggiornare i piani di emergenza aerea (rotte alternative, gestione dei viaggiatori bloccati, prolungamenti dell'alloggio).
Misure di continuità per gli espatriati e i team locali
- Attivare la continuità operativa (telelavoro, limitazione degli spostamenti, rivalutazione dei protocolli di sicurezza).
- Rafforzare le capacità di protezione per 72 ore.
- Informare la sede centrale delle soglie di attivazione: intensificazione degli attacchi, attivazione di gruppi armati affiliati, attacchi alle infrastrutture critiche, ulteriori chiusure dello spazio aereo.
Avvisi emessi dalle ambasciate
Le ambasciate, compresa quella italiana, raccomandano vigilanza e invitano alla prudenza di fronte a qualsiasi proposta di assistenza o evacuazione non verificata.
3. Impatto assicurativo: situazione del mercato Marittimo e Trasporti
La situazione attuale influisce direttamente sulle operazioni marittime. Il mercato reagisce con cautela, data l'entità delle esposizioni regionali.
Evoluzioni previste per le garanzie Cargo
Gli assicuratori cercano di ridurre la loro esposizione, con aggiornamenti delle liste CESAM e JCC Global Cargo Watch List.
Recenti decisioni dei Club P&I
La maggior parte ha emesso Notices of Cancellation (NOC) sulle garanzie non mutualizzate (P&I a premio fisso, RC Noleggiatori).
Alla scadenza dei preavvisi:
- le navigazioni nel Golfo Persico/Golfo Arabico e nelle acque iraniane saranno escluse dalle garanzie automatiche "rischi di guerra";
- sono allo studio soluzioni di riacquisto della copertura per un'eventuale riapertura dello Stretto di Hormuz e per le navi attualmente presenti nella zona
Esclusioni già in vigore per i corpi delle navi
Il Golfo Persico e una vasta parte della regione sono già esclusi dalle coperture automatiche secondo le zone JWLA, con un'estensione alle zone adiacenti a partire dal 04/03/2026
I nostri team rimangono a vostra disposizione per assistervi.
In un contesto in rapida evoluzione, i nostri esperti vi assistono nell'analisi delle vostre esposizioni, nell'adeguamento dei vostri dispositivi e nella comprensione degli impatti sulla vostra copertura assicurativa e sulla protezione dei vostri collaboratori.
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Pietrisco visibile sul manto stradale: esclusa la responsabilità dell’amministrazione
Pietrisco visibile sul manto stradale: esclusa la responsabilità dell’amministrazione

Pietrisco visibile sulla carreggiata: la Cassazione esclude la responsabilità della Provincia
La Corte di Cassazione è tornata sul tema della responsabilità della Pubblica Amministrazione per danni causati da difetti del manto stradale, affrontando nello specifico un caso di caduta di un motociclista dovuta alla presenza di pietrisco sulla carreggiata. La decisione ribadisce e chiarisce importanti principi in materia di insidia stradale e concorso di colpa del danneggiato.
Il caso
il 13 maggio 2007, alle ore 16:20 circa, un motociclista - mentre percorreva in moto la ex Strada Statale di proprietà della Provincia -, all'uscita di una curva, perdeva il controllo del mezzo, a causa della presenza di pietrisco sul manto stradale
A seguito della caduta, il motociclista riportava gravi lesioni personali e, di conseguenza, conveniva la Provincia per chiederne la condanna al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali dal medesimo patito.
All'esito dell’istruttoria, il Tribunale di Avellino accoglieva la domanda e condannava l’Ente provinciale al pagamento di 25.422,00 euro, a titolo di risarcimento danni.
La Provincia impugnava la sentenza e la Corte di Appello di Napoli riformava integralmente la decisione di primo grado, escludendo la responsabilità della Provincia.
La Suprema Corte di Cassazione, con sentenza n. 26061/2025, confermava la decisione di Appello per le seguenti ragioni.
Motivi della decisione
Secondo i giudici si deve escludere la responsabilità aquiliana ex art. 2043 c.c. in quanto - contrariamente a quanto sostenuto dal motociclista - il tratto interessato dal sinistro risultava rettilineo, pienamente visibile e dotato di segnaletica adeguata, idonea ad avvertire gli utenti circa le possibili condizioni di scarsa aderenza del manto stradale.
In ogni caso, le eventuali irregolarità del fondo – quali la presenza di pietrisco – sarebbero stati comunque prevedibili ed evitabili con l’ordinaria diligenza, considerata la piena visibilità del tratto.
Inoltre, a parere della Corte, non sono ravvisabili gli elementi della responsabilità delle cose in custodia ex art. 2051 c.c., atteso che nel caso di specie risulta interrotto il nesso causale tra la cosa in custodia (la strada) e il danno lamentato dal conducente. Ciò discende dal tratto stradale rettilineo, ampio e pienamente visibile: infatti, l’incidente si è verificato alle 16:20, in condizioni di piena luce.
Per un maggiore approfondimento:
- Cassazione, sentenza n. 26061/2025;
- Art. 2043 c.c.;
- Art. 2051 c.c.
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Le soglie europee negli appalti: cosa cambia dal 1° gennaio 2026?
Le soglie europee negli appalti: cosa cambia dal 1° gennaio 2026?

Nuove soglie europee negli appalti dal 1° gennaio 2026: valori aggiornati e impatti per le stazioni appaltanti
Le soglie europee rappresentano il valore economico oltre il quale le stazioni appaltanti sono tenute ad applicare le procedure ordinarie, come ad esempio, la Procedura aperta. Il loro ruolo è fondamentale, perché definiscono la modalità con cui devono essere gestite le procedure di affidamento, garantendo trasparenza, concorrenza e uniformità a livello europeo.
Le soglie, tuttavia, sono sottoposte ad un aggiornamento biennale (ogni primo gennaio degli anni pari), sulla base di un meccanismo matematico stabilito dalle stesse Direttive europee. Si tratta di un sistema fondato sull’analisi degli indicatori economici e sull’andamento dei prezzi, che ha lo scopo di mantenere omogeneità tra i diversi mercati degli Stati membri.
Ebbene, con Regolamento Delegato del 22 ottobre 2025 – in vigore dal 1° gennaio 2026 - la Commissione Europea ha stabilito che:
1. per gli appalti di lavori si passa da 5.538.000 € a 5.404.000 €, con una lieve riduzione che conferma la tendenza degli ultimi anni ad adeguare i limiti ai valori reali dei mercati internazionali.
2. per i servizi e forniture la soglia passa da 143.000 € a 140.000 €, una revisione minima ma rilevante per Comuni, Province, Regioni e Città Metropolitane nell’impostazione delle procedure di gara.
3. per i servizi sociali e altri servizi specifici, la soglia viene aggiornata da 221.000 € a 216.000 €, applicandosi a una vasta gamma di servizi che godono di un regime procedurale semplificato rispetto agli appalti ordinari.
Si nota che le variazioni introdotte risultano minimali e non determinano cambiamenti sostanziali nelle modalità operative delle stazioni appaltanti.
Rimane dunque invariato il quadro che molti operatori considerano complesso, soprattutto per quanto riguarda l’obbligo di ricorrere a procedure più articolate quando si supera anche di poco la soglia prevista.
Guardando al futuro, il 2026 potrebbe rappresentare un punto di svolta, con l’attesa pubblicazione di nuove direttive europee sugli appalti. Queste potrebbero aprire la strada a un nuovo Codice dei Contratti Pubblici, con una possibile revisione dell’intero meccanismo di calcolo delle soglie, oggi percepito come poco flessibile.
Fino ad allora, le amministrazioni dovranno continuare a operare all’interno del quadro attuale, senza aspettarsi benefici significativi in termini di semplificazione procedurale.
Per un maggiore approfondimento: Regolamento delegato della Commissione Europea del 22.10.2025;
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Colpa grave e nuova Legge 1/2026: obbligo assicurativo e impatti per i dipendenti pubblici
Colpa grave e nuova Legge 1/2026: obbligo assicurativo e impatti per i dipendenti pubblici

Nuovi limiti di responsabilità, obbligo assicurativo e impatti concreti per chi gestisce risorse pubbliche
Il 22 gennaio 2026 è entrata in vigore la Legge n. 1/2026, un intervento normativo di rilievo sulle funzioni della Corte dei conti e sulla responsabilità amministrativa per danno erariale. Si tratta di una revisione organica e profonda che ridefinisce concetti fondamentali, limiti risarcitori e nuovi obblighi assicurativi.
La prima novità riguarda la tipizzazione della colpa grave. Secondo la nuova disciplina, costituisce colpa grave:
- a violazione manifesta delle norme di diritto applicabili;
- il travisamento o l’affermazione dei fatti in modo manifestamente contrario agli atti del procedimento. Questa definizione rappresenta un cambiamento significativo rispetto al passato, dove l’ambito della colpa grave era interpretato in modo più ampio e non codificato.
Non ricorre invece colpa grave quando il dipendente pubblico si conforma a orientamenti giurisprudenziali consolidati o a pareri provenienti da autorità competenti. Stante al tenore letterale della norma, l’esimente dovrebbe operare in caso di adesione a pronunce del Consiglio di Stato o a indicazioni di ANAC e Avvocatura dello Stato.
Inoltre, per i soli titolari degli organi politici opera una presunzione di buona fede (fino a prova contraria), quando gli atti adottati nell’esercizio delle rispettive competenze risultano proposti, vistati o sottoscritti, dai responsabili degli uffici tecnici o amministrativi.
Un ulteriore elemento di rilievo riguarda l’introduzione di un limite quantitativo alla responsabilità per danno erariale: il dipendente può essere chiamato a risarcire al massimo il 30% del pregiudizio accertato, e, in ogni caso, non oltre il doppio della retribuzione lorda percepita nell’anno di inizio della condotta lesiva. Tale misura evita esposizioni patrimoniali sproporzionate, preservando la serenità dell’azione amministrativa.
Ma la vera novità è l’obbligo di copertura assicurativa per la colpa grave per tutti i soggetti che gestiscono risorse pubbliche dalla quale discenda la sottoposizione alla giurisdizione della Corte dei conti. In attesa di un intervento del Governo, sembra che l’obbligo sia destinato a coinvolgere una platea ampia che, a vario titolo, partecipano a procedure di spesa, affidamenti, autorizzazioni o attività con riflessi economici sull’amministrazione.
Infine, in ambito processuale, la legge stabilisce che la compagnia assicurativa che presta garanzia per la colpa grave diventa litisconsorte necessario del giudizio avanti alla Corte dei Conti. Questa partecipazione necessaria potrebbe comportare un aumento degli oneri gestionali e difensivi per le imprese di assicurazione, con la conseguenza di un adeguamento tecnico‑tariffario e quindi di un incremento dei premi delle polizze di colpa grave, sia per i nuovi contratti sia per i rinnovi.
Verlingue offre soluzioni assicurative strutturate per proteggere chi ricopre ruoli di responsabilità.
Garantiamo coperture patrimoniali adeguate e un supporto specialistico in ambito di responsabilità amministrativa e penale, tutelando le persone da rischi connessi a decisioni, attività e fatti compiuti nello svolgimento delle funzioni, nell’ambito del mutato contesto normativo. Il nostro approccio integra protezione, consulenza e prevenzione, assicurando continuità operativa e serenità anche nelle situazioni più complesse.
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Verlingue ottiene la Medaglia d’Argento Greenly
Verlingue ottiene la Medaglia d’Argento Greenly

Certificato l’impatto ambientale 2024 lungo tutti gli scope di emissione
Verlingue ha ottenuto la Medaglia d’Argento Greenly, un riconoscimento che certifica in modo rigoroso l’impatto ambientale.
La valutazione si riferisce all’anno 2024. Greenly attribuisce infatti il rating esclusivamente sull’ultimo esercizio con dati completi, consolidati e verificabili: il periodo più recente per il quale è disponibile una rendicontazione ambientale pienamente attendibile. L’analisi copre le emissioni lungo tutti gli scope, offrendo una fotografia strutturata e trasparente dell’impronta carbonica aziendale.
Il risultato è frutto di un percorso fondato su:
- monitoraggio puntuale delle emissioni;
- digitalizzazione delle operazioni;
- roadmap di riduzione allineata alle migliori pratiche di settore.
Dal 2021 la casa madre aderisce al Global Compact delle Nazioni Unite, consolidando il legame tra strategia aziendale e principi internazionali di responsabilità sociale. Al centro del percorso restano le persone, con investimenti in crescita professionale, benessere e inclusione, elementi che si riflettono direttamente nella qualità dei servizi.
La Medaglia d’Argento Greenly si aggiunge alla certificazione Synesgy già ottenuta, rafforzando un percorso ESG strutturato e misurabile.
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Verlingue presente alla WBN European Regional Conference di Amsterdam
Verlingue presente alla WBN European Regional Conference di Amsterdam

Due giorni di confronto internazionale per rafforzare il network europeo e il posizionamento di Verlingue nel brokeraggio assicurativo
Si è conclusa ad Amsterdam la WBN European Regional Conference, uno degli appuntamenti più rilevanti dell’anno per il network internazionale dei broker assicurativi. L’evento si è svolto l’1 e 2 febbraio 2026, riunendo professionisti provenienti da numerosi mercati europei e internazionali, con l’obiettivo di rafforzare le relazioni tra partner e favorire nuove opportunità di collaborazione.
La presenza di Verlingue all'evento ha rappresentato un momento chiave per consolidare il posizionamento del Gruppo all’interno del network WBN e per valorizzare un approccio basato su competenze specialistiche e cooperazione tra Paesi. La delegazione internazionale Verlingue ha visto la partecipazione di professionisti provenienti da Francia, Svizzera, Regno Unito e Italia, a conferma di una visione realmente europea del brokeraggio assicurativo.
Per l’Italia erano presenti David Rodriguez, International Division Director, e Marco Grasselli, International Account Manager.
Nel corso delle due giornate, la conferenza ha offerto numerose occasioni di dialogo su temi centrali per il settore, tra cui la gestione dei rischi cross-border e il ruolo del broker come punto di coordinamento tra competenze locali e network internazionali. In questo contesto, Verlingue ha potuto promuovere la propria offerta nei rami P&C (Property & Casualty) ed Employee Benefits, rafforzando il profilo corporate del Gruppo e la sua visibilità a livello europeo.
La partecipazione alla WBN European Regional Conference si inserisce in un percorso di crescita coerente con la strategia del Gruppo Adelaïde, di cui Verlingue fa parte, orientata a uno sviluppo internazionale fondato su competenza, presenza diretta sui mercati e qualità delle relazioni professionali.
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Legge di Bilancio 2026: cosa cambia per i broker assicurativi
Legge di Bilancio 2026: cosa cambia per i broker assicurativi

Fiscalità, contributi e detrazioni: le principali novità che impattano sull’operatività dei broker assicurativi nel 2026
La Legge di Bilancio 2026 introduce interventi mirati che incidono direttamente sull’operatività dei broker assicurativi, con effetti su fiscalità dei premi, costo del lavoro e benefici fiscali per i contraenti. Le misure, pubblicate in Gazzetta Ufficiale a fine 2025, richiedono un’attenta valutazione per una corretta applicazione nel corso dell’anno.
Il primo ambito di intervento riguarda l’imposta sui premi assicurativi per le polizze di infortunio del conducente e assistenza stradale. A partire dal 2026, tali coperture sono assoggettate all’aliquota del 12,5%, indipendentemente dalla separata indicazione del premio rispetto alla RC Auto. Viene così superata l’interpretazione che consentiva l’applicazione dell’aliquota ridotta del 2,5%.
Un secondo intervento di rilievo è l’estensione dell’esonero contributivo “Decontribuzione Sud” anche ai broker assicurativi e agli altri intermediari del settore. La misura, operativa dal 1° luglio 2022, consente ai datori di lavoro che rientrano nei codici ATECO previsti di recuperare il credito contributivo nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026. L’agevolazione è riconosciuta anche per il periodo 2025–2029, in continuità con le proroghe già disposte, mentre resta escluso il recupero retroattivo per il periodo antecedente al luglio 2022.
La manovra interviene infine sulle detrazioni IRPEF per i contribuenti con redditi elevati. Per i soggetti con reddito complessivo superiore a 200.000 euro è prevista una riduzione forfettaria massima di 440 euro dell’ammontare complessivo delle detrazioni spettanti. La misura incide anche sui premi delle polizze CatNat, che restano detraibili al 19%, ma con un beneficio fiscale complessivo ridotto.
Nel complesso, la Legge di Bilancio 2026 ridefinisce alcuni equilibri fiscali e contributivi del settore. Per i broker assicurativi, la capacità di interpretare correttamente il nuovo quadro normativo diventa un elemento centrale del valore consulenziale offerto a imprese e clienti.
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Verlingue ottiene la certificazione Score ESG Synesgy
Verlingue ottiene la certificazione Score ESG Synesgy

Lo score ottenuto conferma la qualità del modello di sostenibilità adottato da Verlingue, allineato agli standard internazionali GRI, ESRS e SDG
Verlingue ottiene lo Score ESG Synesgy 2025, confermandosi tra le realtà con un modello di sostenibilità maturo e allineato agli standard internazionali GRI, ESRS e SDG. La valutazione, rilasciata da CRIBIS S.r.l. tramite la piattaforma Synesgy, assegna all’azienda la classe “B – Buono” (scala A–E), riconoscendo un livello di adeguatezza ESG superiore alla media del settore.
Il risultato riflette l’approccio integrato che caratterizza Verlingue: una governance orientata alla responsabilità, un’attenzione costante alle persone e alle competenze, un impegno ambientale coerente con la visione del Gruppo Adelaïde e con le esigenze del mercato assicurativo. In un settore chiamato a guidare le imprese nella gestione dei rischi emergenti, questo punteggio conferma la coerenza tra i valori che l’azienda promuove e le pratiche che adotta al proprio interno.
Lo score Synesgy offre una fotografia aggiornata del posizionamento aziendale e valorizza il percorso intrapreso verso un modello competitivo e sostenibile. non rappresenta un traguardo definitivo, ma una tappa che incoraggia Verlingue a rafforzare ulteriormente le proprie iniziative ESG, integrandole nella crescita di lungo periodo.
In un momento in cui la sostenibilità è diventata un criterio decisivo nella scelta dei partner assicurativi, questo riconoscimento rafforza la credibilità di Verlingue e conferma la direzione intrapresa: unire performance, responsabilità e capacità di anticipare le trasformazioni.























