Verlingue presente alla WBN European Regional Conference di Amsterdam
Verlingue presente alla WBN European Regional Conference di Amsterdam

Due giorni di confronto internazionale per rafforzare il network europeo e il posizionamento di Verlingue nel brokeraggio assicurativo
Si è conclusa ad Amsterdam la WBN European Regional Conference, uno degli appuntamenti più rilevanti dell’anno per il network internazionale dei broker assicurativi. L’evento si è svolto l’1 e 2 febbraio 2026, riunendo professionisti provenienti da numerosi mercati europei e internazionali, con l’obiettivo di rafforzare le relazioni tra partner e favorire nuove opportunità di collaborazione.
La presenza di Verlingue all'evento ha rappresentato un momento chiave per consolidare il posizionamento del Gruppo all’interno del network WBN e per valorizzare un approccio basato su competenze specialistiche e cooperazione tra Paesi. La delegazione internazionale Verlingue ha visto la partecipazione di professionisti provenienti da Francia, Svizzera, Regno Unito e Italia, a conferma di una visione realmente europea del brokeraggio assicurativo.
Per l’Italia erano presenti David Rodriguez, International Division Director, e Marco Grasselli, International Account Manager.
Nel corso delle due giornate, la conferenza ha offerto numerose occasioni di dialogo su temi centrali per il settore, tra cui la gestione dei rischi cross-border e il ruolo del broker come punto di coordinamento tra competenze locali e network internazionali. In questo contesto, Verlingue ha potuto promuovere la propria offerta nei rami P&C (Property & Casualty) ed Employee Benefits, rafforzando il profilo corporate del Gruppo e la sua visibilità a livello europeo.
La partecipazione alla WBN European Regional Conference si inserisce in un percorso di crescita coerente con la strategia del Gruppo Adelaïde, di cui Verlingue fa parte, orientata a uno sviluppo internazionale fondato su competenza, presenza diretta sui mercati e qualità delle relazioni professionali.
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Legge di Bilancio 2026: cosa cambia per i broker assicurativi
Legge di Bilancio 2026: cosa cambia per i broker assicurativi

Fiscalità, contributi e detrazioni: le principali novità che impattano sull’operatività dei broker assicurativi nel 2026
La Legge di Bilancio 2026 introduce interventi mirati che incidono direttamente sull’operatività dei broker assicurativi, con effetti su fiscalità dei premi, costo del lavoro e benefici fiscali per i contraenti. Le misure, pubblicate in Gazzetta Ufficiale a fine 2025, richiedono un’attenta valutazione per una corretta applicazione nel corso dell’anno.
Il primo ambito di intervento riguarda l’imposta sui premi assicurativi per le polizze di infortunio del conducente e assistenza stradale. A partire dal 2026, tali coperture sono assoggettate all’aliquota del 12,5%, indipendentemente dalla separata indicazione del premio rispetto alla RC Auto. Viene così superata l’interpretazione che consentiva l’applicazione dell’aliquota ridotta del 2,5%.
Un secondo intervento di rilievo è l’estensione dell’esonero contributivo “Decontribuzione Sud” anche ai broker assicurativi e agli altri intermediari del settore. La misura, operativa dal 1° luglio 2022, consente ai datori di lavoro che rientrano nei codici ATECO previsti di recuperare il credito contributivo nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026. L’agevolazione è riconosciuta anche per il periodo 2025–2029, in continuità con le proroghe già disposte, mentre resta escluso il recupero retroattivo per il periodo antecedente al luglio 2022.
La manovra interviene infine sulle detrazioni IRPEF per i contribuenti con redditi elevati. Per i soggetti con reddito complessivo superiore a 200.000 euro è prevista una riduzione forfettaria massima di 440 euro dell’ammontare complessivo delle detrazioni spettanti. La misura incide anche sui premi delle polizze CatNat, che restano detraibili al 19%, ma con un beneficio fiscale complessivo ridotto.
Nel complesso, la Legge di Bilancio 2026 ridefinisce alcuni equilibri fiscali e contributivi del settore. Per i broker assicurativi, la capacità di interpretare correttamente il nuovo quadro normativo diventa un elemento centrale del valore consulenziale offerto a imprese e clienti.
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Istruzione e sport contro le emergenze (da "Giornale di Brescia")
Istruzione e sport contro le emergenze (da "Giornale di Brescia")
A Brescia un gruppo di colleghi Verlingue ha deciso di aderire alla campagna School in a Box (Scuola in una scatola) in occasione delle festività natalizie.
Leggete qui l’articolo pubblicato sul Giornale di Brescia

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Verlingue ottiene la certificazione Score ESG Synesgy
Verlingue ottiene la certificazione Score ESG Synesgy

Lo score ottenuto conferma la qualità del modello di sostenibilità adottato da Verlingue, allineato agli standard internazionali GRI, ESRS e SDG
Verlingue ottiene lo Score ESG Synesgy 2025, confermandosi tra le realtà con un modello di sostenibilità maturo e allineato agli standard internazionali GRI, ESRS e SDG. La valutazione, rilasciata da CRIBIS S.r.l. tramite la piattaforma Synesgy, assegna all’azienda la classe “B – Buono” (scala A–E), riconoscendo un livello di adeguatezza ESG superiore alla media del settore.
Il risultato riflette l’approccio integrato che caratterizza Verlingue: una governance orientata alla responsabilità, un’attenzione costante alle persone e alle competenze, un impegno ambientale coerente con la visione del Gruppo Adelaïde e con le esigenze del mercato assicurativo. In un settore chiamato a guidare le imprese nella gestione dei rischi emergenti, questo punteggio conferma la coerenza tra i valori che l’azienda promuove e le pratiche che adotta al proprio interno.
Lo score Synesgy offre una fotografia aggiornata del posizionamento aziendale e valorizza il percorso intrapreso verso un modello competitivo e sostenibile. non rappresenta un traguardo definitivo, ma una tappa che incoraggia Verlingue a rafforzare ulteriormente le proprie iniziative ESG, integrandole nella crescita di lungo periodo.
In un momento in cui la sostenibilità è diventata un criterio decisivo nella scelta dei partner assicurativi, questo riconoscimento rafforza la credibilità di Verlingue e conferma la direzione intrapresa: unire performance, responsabilità e capacità di anticipare le trasformazioni.
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Verlingue riorganizza la propria struttura in tre poli e annuncia l’ingresso di Nicolas Naftalski alla guida del polo Specialty & Affinity e del coordinamento delle filiali internazionali
Verlingue riorganizza la propria struttura in tre poli e annuncia l’ingresso di Nicolas Naftalski alla guida del polo Specialty & Affinity e del coordinamento delle filiali internazionali

Nell’ambito del progetto Better Future 28 e dell’ambizione del gruppo Adelaïde di diventare il primo broker assicurativo europeo indipendente a conduzione familiare, Verlingue riorganizza la propria struttura in tre poli strategici, con l’obiettivo di accelerare la crescita organica e rafforzare una politica mirata di acquisizioni, sia in Francia sia a livello internazionale.
Nell’ambito del progetto Better Future 28 e dell’ambizione del gruppo Adelaïde di diventare il primo broker assicurativo europeo indipendente a conduzione familiare, Verlingue riorganizza la propria struttura in tre poli strategici, con l’obiettivo di accelerare la crescita organica e rafforzare una politica mirata di acquisizioni, sia in Francia sia a livello internazionale.
La divisione Verlingue Entreprise, dedicata al mercato corporate in Francia, sarà guidata direttamente da Vincent Harel, Amministratore delegato di Verlingue. Oltre alla propria capillare presenza territoriale, che consente di affiancare aziende di ogni dimensione, Verlingue Entreprise concentrerà le proprie competenze all’interno di una direzione Multinational Business, con l’obiettivo di potenziare l’offerta dedicata ai clienti multinazionali.
La divisione Specialty & Affinity riunisce le attuali strutture di Verlingue Immobilier, Eyssautier-Verlingue e le attività legate alle coperture per i mutuatari. La guida del polo è affidata a Nicolas Naftalski*, cui spetterà il compito di svilupparne il perimetro, ampliandolo con nuove linee di business sia in Francia sia all’estero.
La divisione Verlingue International comprende tutte le filiali estere del gruppo. Attualmente presente in Regno Unito, Svizzera, Italia e Portogallo, nel 2024 il fatturato realizzato fuori dalla Francia ha rappresentato oltre il 37% del fatturato complessivo di Verlingue, grazie a circa 600 collaboratori distribuiti in più di 20 uffici. Sotto la responsabilità di Vincent Harel, la divisione sarà coordinata da Nicolas Naftalski con l’obiettivo di accompagnare ciascun Paese in base alle proprie specificità, favorendo al contempo la condivisione delle competenze a beneficio dei clienti.
«Sono molto lieto dell’ingresso di Nicolas nel Comitato Esecutivo di Verlingue. Sono convinto che la sua esperienza consolidata e la sua energia contribuiranno in modo decisivo ad accelerare la nostra crescita in queste aree strategiche», ha dichiarato Vincent Harel.
«Sotto l’impulso di Vincent, questa nuova organizzazione consente a Verlingue di posizionarsi al meglio per cogliere tutte le opportunità sui diversi mercati, in Francia e a livello internazionale, garantendo al tempo stesso una qualità di servizio ancora più elevata per tutti i nostri clienti», ha aggiunto Benjamin Verlingue, Presidente e Amministratore Delegato del gruppo Adelaïde.
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Buone Feste e Buon 2026 da Verlingue!
Buone Feste e Buon 2026 da Verlingue!

Da parte di tutto il team Verlingue: Auguri di serene feste!
Il 2025 si chiude come un anno significativo per Verlingue in Italia, caratterizzato da sfide importanti e da passaggi strategici che hanno rafforzato il nostro posizionamento nel mondo del brokeraggio assicurativo.
Nel corso dell’anno si è infatti completato il passaggio da Inser a Verlingue, momento fondamentale insieme al consolidamento del piano strategico Better Future 28, che guida la nostra visione di sviluppo nel medio periodo.
In un contesto sempre più dinamico, il nostro impegno resta invariato: offrire soluzioni assicurative complete, flessibili e tecnologicamente avanzate, unendo solidità organizzativa e capacità di adattamento.
A tutti i clienti e partner, un sincero ringraziamento per la fiducia accordata.
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Verlingue presente al 86° Congresso della Società Italiana di Cardiologia (SIC)
Verlingue presente al 86° Congresso della Società Italiana di Cardiologia (SIC)

La presenza al Congresso di Roma rafforza il ruolo di Verlingue come partner assicurativo delle realtà sanitarie e dei professionisti dell’area cardiovascolare
Dal 4 al 7 dicembre, Roma ha ospitato l’86° Congresso Nazionale della Società Italiana di Cardiologia, uno degli appuntamenti più autorevoli per la comunità medico-scientifica.
In questo contesto di confronto multidisciplinare, Verlingue Italia ha partecipato per consolidare il proprio ruolo nella valutazione e gestione dei rischi assicurativi nel settore sanitario, con particolare attenzione alle aree ad alta complessità come quelle cardiovascolari. Il Congresso ha messo in luce come l’evoluzione del sapere cardiologico stia modificando in profondità il profilo di rischio delle strutture e dei professionisti, evidenziando la necessità di un approccio assicurativo sempre più analitico e integrato.
Per Verlingue, essere presenti a un appuntamento di questa portata significa dialogare direttamente con i professionisti, comprendere le sfide di un settore ad alta responsabilità e interpretare l’impatto che l’innovazione clinica avrà sulla tutela assicurativa.
L’esperienza maturata in settori sanitari complessi permette a Verlingue di offrire una consulenza avanzata, orientata a soluzioni personalizzate di Risk Insurance Management per professionisti, istituzioni e strutture sanitarie.

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Verlingue, dimensione internazionale radicata sul territorio (da "Giornale di Brescia")
Verlingue, dimensione internazionale radicata sul territorio (da "Giornale di Brescia")
Verlingue continua a crescere in Italia, rafforzando la propria presenza nei territori e al fianco delle imprese. Il Giornale di Brescia dedica un approfondimento al ruolo del broker nel panorama assicurativo nazionale, raccontando l’evoluzione della nostra realtà dopo l’ingresso nel Gruppo Adelaïde, l’ampliamento delle competenze e l’impegno nel supportare aziende e persone attraverso soluzioni su misura.Un focus speciale è dedicato anche alla nostra divisione Employee Benefits & Welfare, che accompagna le imprese nella tutela del valore più importante: le persone.
Leggete qui l’articolo pubblicato sul Giornale di Brescia il 20/11/2025.

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Quando il ritardo diventa responsabilità: focus sul “silenzio inadempimento”
Quando il ritardo diventa responsabilità: focus sul “silenzio inadempimento”

L’inerzia della pubblica amministrazione configura una violazione del dovere di provvedere, qualificabile come “silenzio inadempimento”.
Come noto, si tratta di un non esercizio del potere amministrativo, nonché un comportamento contrario sia all’interesse pubblico (in quanto impedisce l’azione diretta alla sua realizzazione) e sia all’interesse privato, posto che nega la soddisfazione della pretesa del cittadino all’adozione di un provvedimento amministrativo, entro un termine prestabilito.
Nel corso del tempo, al problema dell’inerzia amministrativa, sono state date soluzioni diverse. Tra queste, figura l’art.2-bis, della L. n. 241/1990, che prevede un rimedio risarcitorio nei casi di inosservanza del termine di conclusione del procedimento.
Tuttavia, si evidenzia che il mero ritardo non determina sempre in maniera meccanica un danno risarcibile. Più esattamente, il citato art. 2 bis postula l’accertamento della “colposità dell' inerzia”, la cui dimostrazione incombe sul danneggiato.
Pertanto, nei casi di ritardo nell'adozione del provvedimento amministrativo favorevole, il danneggiato deve provare tutti gli elementi costitutivi della relativa domanda, essendo chiamato il giudice a verificare la sussistenza sia dei presupposti di carattere oggettivo (l' illegittimità del mancato esercizio della funzione amministrativa, il danno ingiusto meritevole di ristoro ed il nesso causale tra condotta omissiva e pregiudizio), sia di quello di carattere soggettivo (dolo o colpa del danneggiante).
Di recente, il TAR Lazio, con sentenza n. 16757/2025 - rigettando la domanda di risarcimento dei danni prospetta dalla ricorrente in conseguenza della mancata definizione dell'istanza di prolungamento della concessione – ha statuito che “La risarcibilità del danno da ritardo, ai sensi dell' art. 2 bis della L. n. 241 del 1990, postula il necessario accertamento della colposità dell' inerzia, la cui dimostrazione incombe sul danneggiato, non bastando la sola violazione del termine massimo di durata del procedimento amministrativo”.
Per un maggiore approfondimento:
TAR Lazio, sentenza n. 16757/2025; art. 2 bis, l.241/1990
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La comunicazione di aggiudicazione può manifestare in forma implicita la decisione di oscurare l’offerta tecnica?
La comunicazione di aggiudicazione può manifestare in forma implicita la decisione di oscurare l’offerta tecnica?

Il caso
In data 18.04.2025, l’Azienda Sanitaria partenopea trasmetteva a tutti i partecipanti alla gara la comunicazione di avvenuta aggiudicazione, nonchè il collegamento ipertestuale per scaricare i verbali, gli atti presupposti e l’offerta tecnica (oscurata) del primo classificato.
Tuttavia, la comunicazione non conteneva alcuna statuizione in merito all’ oscuramento dell'offerta tecnica dell’ aggiudicatario.
L’operatore economico, collocatosi in seconda posizione, avanzava quindi domanda di accesso agli atti, in quanto, ai sensi dell’art. 36, del d.lgs. 36/2023, la stazione appaltante ha l’obbligo di pubblicare anche le decisioni assunte sulle richieste di oscuramento.
L’Amministrazione riscontrava la richiesta con l’esibizione dell'offerta tecnica integralmente oscurata e, di conseguenza, l’operatore economico presentava ricorso che veniva dichiarato tardivo, per le seguenti ragioni.
Motivi della decisione
Secondo i giudici, l'articolo 36, comma 3, prevede che nella comunicazione dell'aggiudicazione la stazione appaltante deve dare atto delle decisioni assunte sulle eventuali richieste di oscuramento di parti delle offerte. Si tratta di statuizioni che devono essere impugnate entro il termine decadenziale di dieci giorni, decorrente dall’aggiudicazione (comma 4).
Tuttavia, qualora la Stazione appaltante ometta di pubblicare le decisioni di oscuramento, la comunicazione di aggiudicazione deve ritenersi una manifestazione implicita della propria decisione di secretare l'offerta tecnica, in quanto essa rappresenta il momento in cui i concorrenti sono messi nella condizione di comprendere quali atti l’amministrazione ha inteso rendere noti e quali invece ha inteso sottrarre all'accesso o alla divulgazione.
Ne consegue la tardività del ricorso perché notificato (e depositato) oltre i termini di 10 giorni decorrenti dal data di aggiudicazione.
Per un maggiore approfondimento:
T.A.R. Campania Napoli, con sentenza n. 3951/2025; art. 35 e 36, d.lgs. 36/2023.


























