Colpa grave e nuova Legge 1/2026: obbligo assicurativo e impatti per i dipendenti pubblici

Nuovi limiti di responsabilità, obbligo assicurativo e impatti concreti per chi gestisce risorse pubbliche
Il 22 gennaio 2026 è entrata in vigore la Legge n. 1/2026, un intervento normativo di rilievo sulle funzioni della Corte dei conti e sulla responsabilità amministrativa per danno erariale. Si tratta di una revisione organica e profonda che ridefinisce concetti fondamentali, limiti risarcitori e nuovi obblighi assicurativi. La prima novità riguarda la tipizzazione della colpa grave. Secondo la nuova disciplina, costituisce colpa grave:- a violazione manifesta delle norme di diritto applicabili;- il travisamento o l’affermazione dei fatti in modo manifestamente contrario agli atti del procedimento. Questa definizione rappresenta un cambiamento significativo rispetto al passato, dove l’ambito della colpa grave era interpretato in modo più ampio e non codificato. Non ricorre invece colpa grave quando il dipendente pubblico si conforma a orientamenti giurisprudenziali consolidati o a pareri provenienti da autorità competenti. Stante al tenore letterale della norma, l’esimente dovrebbe operare in caso di adesione a pronunce del Consiglio di Stato o a indicazioni di ANAC e Avvocatura dello Stato. Inoltre, per i soli titolari degli organi politici opera una presunzione di buona fede (fino a prova contraria), quando gli atti adottati nell’esercizio delle rispettive competenze risultano proposti, vistati o sottoscritti, dai responsabili degli uffici tecnici o amministrativi. Un ulteriore elemento di rilievo riguarda l’introduzione di un limite quantitativo alla responsabilità per danno erariale: il dipendente può essere chiamato a risarcire al massimo il 30% del pregiudizio accertato, e, in ogni caso, non oltre il doppio della retribuzione lorda percepita nell’anno di inizio della condotta lesiva. Tale misura evita esposizioni patrimoniali sproporzionate, preservando la serenità dell’azione amministrativa. Ma la vera novità è l’obbligo di copertura assicurativa per la colpa grave per tutti i soggetti che gestiscono risorse pubbliche dalla quale discenda la sottoposizione alla giurisdizione della Corte dei conti. In attesa di un intervento del Governo, sembra che l’obbligo sia destinato a coinvolgere una platea ampia che, a vario titolo, partecipano a procedure di spesa, affidamenti, autorizzazioni o attività con riflessi economici sull’amministrazione. Infine, in ambito processuale, la legge stabilisce che la compagnia assicurativa che presta garanzia per la colpa grave diventa litisconsorte necessario del giudizio avanti alla Corte dei Conti. Questa partecipazione necessaria potrebbe comportare un aumento degli oneri gestionali e difensivi per le imprese di assicurazione, con la conseguenza di un adeguamento tecnico‑tariffario e quindi di un incremento dei premi delle polizze di colpa grave, sia per i nuovi contratti sia per i rinnovi. Verlingue offre soluzioni assicurative strutturate per proteggere chi ricopre ruoli di responsabilità.Garantiamo coperture patrimoniali adeguate e un supporto specialistico in ambito di responsabilità amministrativa e penale, tutelando le persone da rischi connessi a decisioni, attività e fatti compiuti nello svolgimento delle funzioni, nell’ambito del mutato contesto normativo. Il nostro approccio integra protezione, consulenza e prevenzione, assicurando continuità operativa e serenità anche nelle situazioni più complesse.






























