ance brescia 2026

Crisi abitativa e gestione del rischio: Verlingue all’Assemblea ANCE Brescia 2026

Crisi abitativa e gestione del rischio: Verlingue all’Assemblea ANCE Brescia 2026

ance brescia 2026

Crisi abitativa, innovazione e gestione del rischio al centro del confronto tra imprese e istituzioni

L’accesso alla casa è oggi una questione economica, sociale e industriale. Un tema che coinvolge sostenibilità, investimenti, governance e innovazione. In questo contesto si inserisce la partecipazione di Verlingue come Gold Sponsor dell’Assemblea ANCE Brescia 2026, dedicata al tema “Abitare. Casa: bene sociale e infrastruttura”.

 

L’assemblea, ospitata negli spazi di Eseb, ha riunito istituzioni, imprese ed esperti della filiera delle costruzioni per discutere della crisi abitativa e della necessità di nuove politiche strutturali. Nel suo intervento, Massimo Angelo Deldossi, presidente di ANCE Brescia, ha definito l’abitare “una questione di sistema Paese”, sottolineando il ruolo strategico della collaborazione tra pubblico e privato. Tra gli ospiti anche Carlo Cottarelli, che ha evidenziato come l’aumento dei costi immobiliari e la difficoltà di accesso alla casa richiedano strumenti sostenibili e una governance più efficace.

 

In questo scenario cambia anche il ruolo delle imprese delle costruzioni, oggi chiamate a gestire maggiore complessità operativa, ambientale e normativa. Una trasformazione che rende sempre più centrale la gestione del rischio lungo tutto il ciclo di vita dei progetti.

 

Verlingue supporta le imprese del settore con soluzioni dedicate, tra cui:

- R.C. Terzi e prestatori di lavoro

- CAR e Decennale Postuma

- All Risks attrezzature di cantiere

- Cauzioni e fideiussioni

- R.C. Ambientale

- Coperture per personale in missione

- Flotte aziendali

 

Digitalizzazione, sostenibilità e nuovi modelli abitativi stanno ridefinendo il settore edilizio. In questo percorso, la gestione del rischio diventa un elemento strategico per accompagnare imprese e territori verso modelli di sviluppo più resilienti e sostenibili.

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Ente pubblico non qualificato

Appalti pubblici: l’ente non qualificato deve delegare anche l’indagine di mercato

Appalti pubblici: l’ente non qualificato deve delegare anche l’indagine di mercato

Ente pubblico non qualificato

Ente pubblico non qualificato: anche l’indagine di mercato va delegata alla centrale di committenza

Le stazioni appaltanti possono acquistare beni e servizi, esclusivamente nei limiti del proprio livello di qualificazione. Esso si raggiunge attraverso il riconoscimento da parte dell’ANAC dei requisiti previsti dall’Allegato II.4 (ad esempio, la presenza nel proprio organigramma di un ufficio o struttura dedicata agli affidamenti; la disponibilità di piattaforme di approvvigionamento digitale, eccetera).

 

Di conseguenza, in mancanza della qualifica, per le procedure sopra soglia l’Ente dovrà rivolgersi alle centrali di committenza ovvero ad altri Enti qualificati, inseriti nell’elenco ANAC.

 

La ratio del nuovo sistema di qualificazione (delineato dagli artt. 62 e 63 del Codice) è quella di garantire maggiore efficienza, professionalizzazione e razionalizzazione degli acquisti pubblici.

 

Di recente, il MIT è intervenuto per un chiarire un dubbio interpretativo: in caso di una procedura affidata da un ente non qualificato alla Centrale di Committenza, l’indagine di mercato può essere pubblicata (e svolta) dall’Ente privo di qualifica?

La questione si inserisce nel solco tracciato dalla giurisprudenza amministrativa che qualifica le manifestazioni di interesse una fase di pre-gara avendo finalità esclusivamente esplorative.

 

Ebbene, con il parere n. 4184 del 21 aprile 2026, il MIT fornisce una risposta chiara e netta: in assenza di qualificazione, l’intera procedura (dalla indagine all’affidamento) deve essere gestita esclusivamente dal soggetto qualificato.

Ne consegue che non è ammessa alcuna frammentazione della procedura, in quanto tutte le fasi, incluse quelle preliminari, richiedono l’intervento di soggetti qualificati.

 

Per un maggiore approfondimento:

- parere n. 4184 del 21 aprile 2026 - Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT).

- artt. 62, 63, allegato II.4, d.lgs. n. 36/2023.

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Enactus 2026

Verlingue sostiene Enactus Italia e la National Competition 2026

Verlingue sostiene Enactus Italia e la National Competition 2026

Enactus 2026

Sostegno a studenti e progetti imprenditoriali a impatto sociale per costruire competenze e innovazione

Verlingue è Corporate Partner di Enactus Italia, organizzazione che promuove progetti imprenditoriali sviluppati da studenti universitari con un forte impatto sociale e ambientale. Attraverso il coinvolgimento di aziende, partner e università, Enactus Italia lavora per formare una nuova generazione di leader consapevoli, capaci di trasformare idee innovative in soluzioni concrete per le comunità e il territorio.

 

I partner del network svolgono un ruolo centrale nel sostenere la missione dell’organizzazione e nello sviluppo di iniziative dedicate a sostenibilità, inclusione sociale, imprenditorialità giovanile e innovazione a impatto sociale. In questo contesto, Verlingue ha preso parte alla Enactus Italia National Competition 2026, che si è tenuta il 19 e 20 maggio 2026 a Reggio Emilia, presso il Centro Internazionale Loris Malaguzzi.

 

“Verlingue è partner di Enactus ormai da tre anni e ne siamo davvero orgogliosi”. – ha dichiarato Rossella Carapezzi, Responsabile Comunicazione e Qualità di Verlingue - “Ogni anno vediamo giovani che trasformano le idee in cambiamenti concreti.  Crediamo in loro. Nella loro energia, nella loro creatività e nella loro capacità di fare la differenza. Abbiamo molto a cuore l'apprendimento e la crescita. Ecco perché la nostra società madre ha creato l'Adelaide University Academy, per aiutare le persone a sviluppare le proprie competenze e a realizzare il proprio potenziale”.

 

L’evento ha rappresentato un’occasione di incontro tra studenti, aziende e partner per condividere progetti e idee capaci di offrire risposte concrete alle sfide del futuro. Per Verlingue, sostenere iniziative come Enactus Italia significa contribuire alla crescita di modelli fondati su responsabilità, innovazione e sviluppo sostenibile, valorizzando il dialogo tra imprese e nuove generazioni.

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festa di primavera 2026

Verlingue celebra la Festa di Primavera 2026

Verlingue celebra la Festa di Primavera 2026

festa di primavera 2026

Una serata conviviale all’Arzaga Golf Club per ritrovarsi fuori dal contesto quotidiano di lavoro

Venerdì 15 maggio 2026 si è tenuta la Festa di Primavera di Verlingue Spa, un appuntamento dedicato alle persone dell’azienda e pensato per condividere una serata in un contesto informale e conviviale.

 

L’evento si è svolto nella cornice dell’Arzaga Golf Club, dove colleghe e colleghi delle diverse sedi Verlingue hanno avuto l’occasione di ritrovarsi fuori dal contesto quotidiano di lavoro, cenare insieme e trascorrere una serata accompagnata dalla musica. Un momento di incontro e condivisione, utile a rafforzare le relazioni interne e il senso di appartenenza alla realtà aziendale.

 

Per Verlingue, la crescita passa anche dalla qualità delle relazioni tra le persone: occasioni come questa contribuiscono a consolidare lo spirito di squadra e a valorizzare la dimensione umana dell’organizzazione.

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Verlingue al fianco di Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza

Verlingue al fianco di Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza

Verlingue al fianco di Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza

Verlingue al fianco di Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza

Verlingue supporta Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza, vincitrice della CEV Volleyball Cup 2026

Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza ha conquistato la prima CEV Volleyball Cup della propria storia, imponendosi nella finale di ritorno contro l’SVG Lüneburg davanti a un PalabancaSport sold out. Il successo per 3-0 della formazione piacentina rappresenta uno dei risultati più significativi raggiunti dal club negli ultimi anni e conferma la crescita di una realtà ormai protagonista della SuperLega Credem Banca, la massima serie del campionato italiano di volley maschile.

 

In questo percorso si inserisce anche il sostegno di Verlingue, che conferma il proprio ruolo di supporter della squadra piacentina. Una partnership costruita attorno a valori condivisi come visione, crescita, spirito di squadra e capacità di affrontare le sfide con determinazione.

 

Il successo della squadra biancorossa rappresenta il risultato di un percorso costruito negli anni attraverso progettualità, ambizione e capacità di fare squadra. Elementi che trovano un forte punto di contatto anche nella cultura aziendale di Verlingue, realtà che opera ogni giorno affiancando imprese e organizzazioni nella gestione dei rischi e nella costruzione di strategie orientate al lungo periodo.

 

Perché, proprio come nelle organizzazioni più solide, anche nello sport i successi più importanti nascono dalla fiducia reciproca, dalla preparazione e dalla visione condivisa.

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Verlingue alla WBN Global Conference 2026 di Philadelphia

Verlingue alla WBN Global Conference 2026 di Philadelphia

Verlingue alla WBN Global Conference 2026 di Philadelphia

Verlingue alla WBN Global Conference 2026 di Philadelphia

A Philadelphia confronto tra broker internazionali su gestione del rischio e clienti multi-country

Si è svolta a Philadelphia, dal 29 aprile al 2 maggio 2026, la WBN Global Conference, uno degli appuntamenti più rilevanti per il network internazionale dei broker assicurativi. Un evento che ha riunito professionisti e partner provenienti da diversi mercati, con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento globale e affrontare le sfide operative legate alla gestione del rischio su scala internazionale.

 

La presenza di Verlingue Italia si inserisce in un percorso di consolidamento del posizionamento del Gruppo all’interno del network Worldwide Broker Network, con un’attenzione crescente ai programmi multinazionali e alla gestione integrata dei clienti attivi su più mercati. A rappresentare l’Italia sono stati David Lee Rodriguez e  Massimiliano Aloi.

 

Nel corso della conferenza, il confronto si è concentrato su temi operativi sempre più centrali per il settore:

- gestione di programmi assicurativi multinazionali;

- coordinamento tra Paesi e normative locali;

- ruolo del broker come punto di sintesi tra esigenze globali e competenze territoriali.

 

"Siamo entusiasti di partecipare alla conference WBN di Philadelphia, - ha dichiarato Rodriguez - un appuntamento di grande rilevanza internazionale che rappresenta un'importante occasione di confronto, aggiornamento e sviluppo di nuove relazioni professionali. Essere presenti a un evento di questo calibro conferma l'impegno di Verlingue Spa nel consolidare la propria presenza nei mercati globali e nel continuare a offrire ai propri clienti soluzioni assicurative sempre più innovative ed efficaci".

 

In questo contesto, la partecipazione di Verlingue ha rappresentato un momento strategico per rafforzare le relazioni con i partner internazionali e sviluppare nuove opportunità di collaborazione.

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affidamenti diretti

Affidamenti diretti, dopo l’indagine di mercato: il mancato invito va motivato

Affidamenti diretti, dopo l’indagine di mercato: il mancato invito va motivato

affidamenti diretti

La disciplina degli affidamenti diretti continua a rappresentare un ambito di particolare rilievo per le amministrazioni, soprattutto quando precedute da indagini di mercato o manifestazioni di interesse.

Una recente pronuncia del TAR Calabria, sentenza n. 74/2026, chiarisce i limiti della discrezionalità nelle forme semplificate di scelta del contraente.

 

Il caso

Il 9 settembre 2025, un Comune calabrese pubblicava un avviso di indagine di mercato, propedeutico all'indizione di una procedura negoziata (art. 50, lett. b, del D.lgs. n. 36 del 2023), per l'affidamento del servizio di refezione scolastica, a favore della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado.

Quattro operatori avevano risposto all’avviso, ma uno di essi - senza alcuna motivazione - non veniva successivamente invitato a presentare l’offerta.

Di conseguenza, la ditta non invitata presentava ricorso avverso l’aggiudicazione, che veniva accolto per le seguenti ragioni.

 

Motivi della decisione

L’Art. 50 in combinato disposto con l'allegato I.1 del D.lgs. n. 36 del 2023 prevedono che nell’affidamento diretto (ossia l’affidamento del contratto senza una procedura di gara), la scelta è operata discrezionalmente dalla stazione appaltante, anche nel caso di previo interpello di più operatori economici.

Si tratta di discrezionalità amministrativa che come noto deve rispettare i principi generali sanciti dalla L. n. 241 del 1990, tra i quali la pubblicità, la trasparenza, nonché il generale obbligo di motivazione dei provvedimenti amministrativi, sancito tra l’altro anche dalla Costituzione.

Ne discende che un affidamento privo dei motivi che giustificano il mancato invito a presentare offerta dopo la manifestazione di interesse deve ritenersi illegittimo, per violazione dell’obbligo di motivazione, consacrato dalla L. n. 241/1990.

 

Per un maggior approfondimento:

TAR Calabria, sentenza n. 74/2026.

Art.50 del D.lgs. n. 36 del 2023 ed allegato I.1 al D.lgs. n. 36 del 2023,

Art. 1 e ss., l. 241/1990.

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Il “diritto di accesso difensivo automatico”: procedura d’infrazione contro l’Italia

Il “diritto di accesso difensivo automatico”: procedura d’infrazione contro l’Italia

Il “diritto di accesso difensivo automatico”: procedura d’infrazione contro l’Italia

Il “diritto di accesso difensivo automatico”: procedura d’infrazione contro l’Italia

Il nuovo Codice dei contratti ha avuto un impatto significativo sull’istituto dell’accesso agli atti nelle gare pubbliche, ponendo in equilibrio due esigenze opposte:

- piena conoscibilità degli atti da parte degli operatori economici;

- protezione di informazioni tecniche e commerciali sensibili.

 

L’art. 35 del D.lgs. n. 36/2023 dispone che le Stazioni Appaltanti devono garantire l’accesso digitale all’intera documentazione di gara, comprese le offerte tecniche degli operatori (commi 2 e 3). Tuttavia, i progetti tecnici possono essere esclusi dall’accesso se costituiscono segreto tecnico o commerciale, secondo comprovata motivazione da parte dell’offerente (comma 4).

Il successivo comma 5, per contro, consente sempre l'accesso a tali informazioni riservate, qualora questo risulti indispensabile ai fini della difesa in giudizio dell’istante, in relazione alla procedura di gara (c.d. “diritto di accesso difensivo automatico”).

 

La posizione della Commissione Europea

La Commissione europea ha aperto una procedura di infrazione contro l’Italia, in quanto attribuire automaticamente prevalenza all’accesso difensivo contrasta con l’art. 21 della direttiva 2014/24/UE, la quale esclude le discipline che consentono de plano l’accesso ai segreti tecnici o commerciali, per garantire la tutela giurisdizionale (ordinanza 10 giugno 2025, causa C-686/2024, Corte di Giustizia dell’Unione Europea).

Dunque, la normativa domestica non può stabilire una prevalenza automatica delle esigenze di effettività della tutela giurisdizionale, ma deve garantire una ponderazione proporzionata degli interessi coinvolti, pena la violazione del principio di proporzionalità e della tutela effettiva delle informazioni riservate.

 

La giurisprudenza italiana si adegua

Di recente, il Consiglio di Stato, con sentenza n. 10036/2025, ha affermato che l’accesso difensivo alle informazioni riservate non prevale sempre sulle esigenze di riservatezza, ovvero anche in presenza di un’istanza difensiva, le amministrazioni sono chiamate a bilanciare la tutela giurisdizionale con l’esigenza di protezione dei segreti tecnici e commerciali.

 

Per un maggiore approfondimento:

- Cons. Stato, Sentenza n. 10036/2025;

- Artt.35, d.lgs. 36/2023.

- l’art. 21 della direttiva 2014/24/UE;

- Ordinanza 10 giugno 2025, causa C-686/2024, Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

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Obbligo assicurativo per la responsabilità erariale: slitta al 1° gennaio 2027 l’entrata in vigore

Obbligo assicurativo per la responsabilità erariale: slitta al 1° gennaio 2027 l’entrata in vigore

L’obbligo di stipulare una polizza assicurativa a copertura dei danni patrimoniali cagionati all’Amministrazione per colpa grave, introdotto dalla Legge n. 1/2026, non entrerà più in vigore nel corso del 2026.

Un emendamento al Decreto Milleproroghe ha infatti posticipato la data di applicazione al 1° gennaio 2027, offrendo un anno aggiuntivo di tempo agli Enti Pubblici per allinearsi alla nuova disciplina e chiarire i numerosi punti rimasti in sospeso. Il tema centrale resta il costo totalmente a carico del dipendente, stante il divieto della L. 244/2007, che impedisce agli enti pubblici di assicurare i propri amministratori, per i rischi derivanti dall'espletamento dei compiti istituzionali connessi con la carica e riguardanti la responsabilità per danni cagionati allo Stato.

 

Cosa succederà nel 2026?

Con il differimento il Governo intende lavorare a un chiarimento complessivo della disciplina, per rendere più sostenibile l’obbligo assicurativo senza trascurare l’obiettivo della riforma: preservare la tutela dell’erario, garantendo una gestione responsabile e trasparente delle risorse pubbliche. Il 2026 sarà dunque un anno di transizione: le amministrazioni potranno utilizzarlo per valutare l’impatto della riforma, ridefinire procedure interne, aggiornare le deleghe gestionali e sperare che, dal 2027, l’obbligo possa entrare in vigore con modalità più chiare, coerenti e rispettose della complessità dell’azione amministrativa. La nuova scadenza offre infine l’opportunità di costruire una normativa più equilibrata, capace di coniugare sicurezza giuridica, sostenibilità economica e continuità operativa della Pubblica Amministrazione.

 

Per un maggiore approfondimento:

Decreto Legge, 31 dicembre 2025, n. 200, conv. in L. n. 26/2026; L. n. 244/2007.

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CID digitale con SPID

CID digitale con SPID: cosa cambia per automobilisti e assicurazioni

CID digitale con SPID: cosa cambia per automobilisti e assicurazioni

CID digitale con SPID

Dall’8 aprile 2026 tutte le compagnie devono offrire la constatazione amichevole digitale

Dal 8 aprile 2026 la constatazione amichevole digitale diventa uno standard per il mercato assicurativo italiano. Tutte le compagnie sono obbligate a mettere a disposizione dei clienti il CID elettronico, completando un percorso avviato il 1° luglio 2025 con le linee guida IVASS.

Il modulo digitale affianca quello cartaceo, mantenendo la stessa validità legale, a condizione che venga sottoscritto tramite firma elettronica avanzata, generalmente attraverso SPID o Carta di Identità Elettronica.

 

Quando si può utilizzare il CID digitale

Le condizioni restano identiche al modello tradizionale. Il CID digitale può essere utilizzato solo quando:

- sono coinvolti al massimo due veicoli;
- non ci sono feriti gravi;
- i conducenti concordano sulla dinamica del sinistro.
Si tratta quindi di uno strumento pensato per gestire in modo rapido le situazioni più comuni.

 

Come funziona la compilazione

Ogni compagnia integra il servizio nelle proprie app o aree riservate. Il processo è guidato e strutturato:

- accesso all’app o area clienti;
- inserimento dei dati dei conducenti, dei veicoli e delle polizze;
- indicazione di luogo, data e ora;
- ricostruzione della dinamica, spesso con schemi preimpostati;
- caricamento di fotografie scattate sul momento;
- firma tramite SPID o sistemi equivalenti.
Il documento viene trasmesso in tempo reale ai sistemi delle compagnie. È possibile inviare la propria dichiarazione anche se l’altro conducente non utilizza l’app.

 

I benefici e i limiti del nuovo sistema

La digitalizzazione introduce vantaggi operativi rilevanti:

- riduzione degli errori di compilazione;
- maggiore velocità nella gestione del sinistro;
- eliminazione del supporto cartaceo;
- maggiore sicurezza grazie all’identificazione digitale.
L’obbligo riguarda le compagnie, non gli assicurati. Il modulo cartaceo resta valido e utilizzabile, garantendo continuità anche a chi ha minore familiarità con gli strumenti digitali.

Luigi Mercurio, presidente di AIPED (Associazione Italiana Periti Estimatori Danni), ha ribadito l’importanza di un approccio inclusivo. Una digitalizzazione totale e forzata avrebbe infatti rischiato di limitare l’accesso per una parte degli utenti.

 

Un passaggio operativo, non solo tecnologico

Il CID digitale rappresenta un’evoluzione concreta nella gestione dei sinistri. Riduce i tempi, migliora la qualità dei dati e rafforza i controlli antifrode.

Per assicurati e intermediari, il valore non è solo nella tecnologia, ma nella capacità di utilizzarla in modo consapevole. Verificare in anticipo l’accesso alle piattaforme e la correttezza dei dati di polizza diventa parte integrante della prevenzione.

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