Assicurazioni e appalti pubblici

Polizze assicurative dei verificatori e progettisti

Polizze assicurative dei verificatori e progettisti: l’amministrazione deve integrare le risorse quando gli inventivi non bastano

Il recente Parere ANAC n. 20/2026 ha riacceso il dibattito sulla copertura assicurativa obbligatoria dei dipendenti che svolgono funzioni tecniche, con particolare riguardo ai casi in cui le risorse destinate agli incentivi tecnici non risultino sufficienti a finanziarne il costo. Per comprendere la portata del chiarimento, è necessario richiamare brevemente il quadro normativo di riferimento. Obbligo assicurativo e perimetrazione della responsabilità amministrativa-contabileSecondo l’orientamento ormai consolidato della Corte dei conti (da ultimo confermato dalla deliberazione n. 19/2025 dalla Sezione delle Autonomie), ai sensi dell’art. 45 del D.lgs. n. 36/2023 una quota delle risorse destinate agli incentivi per le funzioni tecniche (il 20% del fondo incentivante) deve essere utilizzata per finanziare la copertura assicurativa obbligatoria dei verificatori e progettisti, ovvero del personale dipendente che svolge le attività individuate dall'Allegato I.10.Nella stessa pronuncia, i giudici contabili hanno chiarito che i progettisti e i verificatori interni devono essere assicurati dall'ente di appartenenza per i soli danni derivanti dall'esercizio delle proprie funzioni, con copertura operante sia in caso di colpa lieve che di colpa grave, restando esclusi dalla copertura i danni erariali non direttamente connessi alle attività di progettazione e verifica, per i quali continua ad applicarsi il divieto generale della legge n. 244/2007 (c.d. “perimetrazione della responsabilità amministrativo-contabile”). Ma cosa accade quando le risorse accantonate non sono sufficienti a coprire l'intero costo della polizza?Con il Parere n. 20 del 7 luglio 2026, l’ANAC ha chiarito che le somme previste dall'art. 45 rappresentano una fonte di finanziamento non esclusiva e, qualora risultino insufficienti, l'amministrazione è tenuta a garantire la copertura assicurativa, reperendo le ulteriori risorse necessarie attraverso il proprio bilancio e prevedendole tra le somme a disposizione nel quadro economico dell'intervento.L'ANAC conferma dunque che la copertura assicurativa di progettisti e verificatori costituisce un obbligo per l'amministrazione, anche quando le risorse destinate agli incentivi tecnici risultano insufficienti.In tali casi, l'ente di appartenenza è tenuto a integrare le somme necessarie mediante risorse proprie, garantendo comunque la tutela prevista dal Codice dei contratti pubblici. Per un maggiore approfondimento:- Parere ANAC, n. 20 del 7 luglio 2026

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